ENTI LOCALI Nel corso dell’incontro odierno in sede di Conferenza delle Regioni dedicato ai criteri di classificazione dei Comuni montani previsti dalla nuova legge sulla montagna, non è stata raggiunta un’intesa. L’assessore allo sviluppo e promozione della montagna della Regione Piemonte, Marco Gallo, ha ribadito con forza la necessità di tutelare le specificità dei territori appenninici, in particolare nelle province di Asti e Alessandria, affinché i nuovi criteri non penalizzino aree che presentano fragilità strutturali e caratteristiche socio-economiche tipiche della montagna. Nel confronto istituzionale, si legge in una nota dell’Assessorato, è stato al contempo confermato il valore e l’impianto complessivo della legge sulla montagna approvata lo scorso settembre, considerata un passo fondamentale e condiviso per il rafforzamento delle politiche nazionali a favore dei territori montani. «Il Piemonte – prosegue la nota della Regione – continuerà a lavorare in modo costruttivo all’interno del tavolo Stato-Regioni per contribuire a una soluzione equilibrata, capace di coniugare l’impianto della riforma con la reale tutela dei territori».
In base ai criteri fissati dal Dipartimento degli affari regionali, in alta Langa rischierebbero di non essere più considerati montani Bergolo, Bosia, Castino, Cortemilia, Perletto, Rocchetta Belbo e Torre Bormida.

