Ultime notizie

Sanfrè / È mancato improvvisamente lo stimato urologo Diego Rosso

Sanfrè / È mancato improvvisamente lo stimato urologo Diego Rosso

di Lino Ferrero e Valter Manzone

SANFRÈ –  È con profonda commozione che la comunità saluta per l’ultima volta il dottor Diego Rosso, stimato urologo dell’ospedale Santissima Annunziata di Savigliano e dell’Asl Cn1. La notizia sta diffondendosi anche nella città della Zizzola, lasciando increduli i tantissimi che lo conoscevano.

Stamani (sabato 10 gennaio)  Rosso è deceduto nella sua abitazione a Sanfrè, colpito da aneurisma.

Domani sera (domenica 11 gennaio) alle 18.30 nel santuario nuovo della Madonna dei fiori la recita del Rosario; lunedì mattina alle 11 nella parrocchia Santi Pietro e Paolo, il funerale. Dopo la cerimonia la salma sarà tumulata nel cimitero di Sanfrè.

​Nato a Cavallermaggiore nel 1974, laureato in medicina e chirurgia nel 1999 a Torino, specializzatosi in urologia nel 2005, Diego Rosso non era solo un professionista serio e preparato, ma un uomo che incarnava i valori della dedizione e della rettitudine. Oltre a prestare la sua opera al Santissima Annunziata di Savigliano, effettuava anche visite specialistiche in alcuni centri medici della Granda, tra cui il Santa Chiara di Bra.

​La sua carriera medica è stata caratterizzata da un impegno costante verso il prossimo, ma è nella sfera umana e spirituale che Rosso ha lasciato il segno più profondo dedicando gran parte del suo tempo libero al volontariato, collaborando attivamente con l’Oftal (Opera federativa trasporto ammalati a Lourdes) nelle sezioni di Bra e Lombriasco.

Molto amico della comunità salesiana di Bra, oltre ad aver curato tanti confratelli, era spesso presente alle attività dell’oratorio nel quale sono cresciuti i suoi figli Miriam e Andrea.

Diego Rosso lascia anche la moglie Erica, direttore sanitario della Rsa di Marene, struttura nella quale è stata composta la salma e tanti parenti.

​Una perdita per l’intero territorio

​Oltre al camice, Diego Rosso era un marito e un padre amorevole. La notizia della sua “salita al cielo” ha colpito duramente le diverse realtà che lo vedevano protagonista, dai colleghi ospedalieri ai compagni di fede e volontariato.

​In attesa che vengano comunicate le date del Santo Rosario e delle esequie, il territorio si stringe nel dolore attorno alla famiglia, ricordando un uomo che ha saputo trasformare la propria professione in una vera missione di vita.

Banner Gazzetta d'Alba