di Lino Ferrero
BRA – Il ritorno di Sant’Anna a Vottignasco in frazione Boschetto tra memoria, fede e tradizione.
Dall’abitato di Falchetto si diramano tre strade che raccontano, ancora oggi, la storia e la devozione della campagna braidese.
La prima, sulla destra, conduce alla chiesa parrocchiale del SS. Nome di Maria della frazione Boschetto; proseguendo invece in linea retta, passando sotto il ponte dell’autostrada, si raggiungono la località Grione e Madonna del Pilone. A sinistra si imbocca strada Tetti Mattuda, che attraversa diverse cascine e conduce alla località Vottignasco.
UNA DEVOZIONE ANTICA CHE RIEMERGE
Proprio in quest’area, nella frazione Boschetto di Bra, sorgerà un nuovo pilone votivo in onore di Sant’Anna, riportando alla luce una devozione antica e profondamente radicata nel territorio. L’esatta ubicazione della cappella originaria dedicata alla santa non è oggi certa: secondo alcune fonti si trovava presso la cascina Vottignasco, mentre altri la collocano nei pressi dell’area dove sorgono alcune abitazioni costruite negli anni Ottanta del secolo scorso.
LA CAPPELLA SEICENTESCA E LA FAMIGLIA CRAVERI
È documentato che nel Seicento esisteva in questa località una cappella di proprietà della famiglia Craveri, allora titolare anche della vicina cascina. L’edificio sacro era dedicato a Sant’Anna, madre della Beata Vergine Maria, e rappresentava un importante punto di riferimento spirituale e di protezione per i contadini che abitavano e lavoravano in queste campagne.
Nel 1662 il priore don Giovanni Antonio Craveri, con testamento datato 19 ottobre, istituì in quella chiesetta una cappellania semplice perpetua, con l’obbligo di celebrare ogni anno almeno dodici messe, riservandosi inoltre il diritto di nominare i successivi priori.
L’ANCONA PERDUTA E LE VISITE PASTORALI
La cappella è citata anche nella relazione della visita pastorale di monsignor Beggiamo del 1671, nella quale viene descritta come ornata da una bella ancona dipinta su tela dal pittore Giovanni Claret, raffigurante Sant’Anna con la Beata Vergine Maria. L’ancona risultava ancora esistente nel 1750, ma non si conoscono né il momento della distruzione della cappella né la sorte dell’opera pittorica.
IL RITORNO DI SANT’ANNA A VOTTIGNASCO
Dopo oltre due secoli di silenzio, la figura di Sant’Anna tornerà a vegliare sulla località Vottignasco. La famiglia Libbra, attuale proprietaria della cascina, si occuperà infatti della costruzione di una colonna votiva sulla quale verrà collocata una statua dedicata alla santa. La statua è un dono del sacerdote don Dino Mulassano, collaboratore parrocchiale a Carignano, Casalgrasso e Virle Piemonte, nato proprio in questa cascina.
La statua di Sant’Anna sormontava in passato un pilone votivo ormai pericolante a Vottignasco che, in seguito al suo abbattimento, venne recuperata da Angiolina Gandino, madre di don Dino Mulassano.
UNA STATUA SALVATA E RESTITUITA ALLA COMUNITÀ
Nel 2023 il sacerdote ha voluto donarla agli attuali proprietari, Francesco e Marilena Libbra, affinché fosse nuovamente collocata su un pilone ricostruito, restituendo così alla comunità un segno tangibile di fede e continuità con il passato.
Il nuovo pilone non sarà soltanto un elemento devozionale, ma tornerà a essere un luogo di preghiera e di incontro, destinato alla recita del rosario e alla meditazione, rinnovando una tradizione che affonda le sue radici nella storia rurale e spirituale del territorio braidese.
“LA FEDE DIPINTA”, UN NUOVO PROGETTO DI CENSIMENTO
Dopo la pubblicazione del volume “Chiesette, cappelle e piloni di campagna”, edito dalle Edizioni San Giuseppe di Alba, gli autori stanno ora valutando un nuovo progetto: censire gli affreschi presenti nelle abitazioni, sia in città sia in campagna, per raccoglierli successivamente in un libro.
Si tratta di un lavoro complesso ma di grande valore, pensato per recuperare, tutelare e valorizzare questo prezioso patrimonio di “fede dipinta”, spesso nascosto o poco conosciuto. Gli autori invitano chiunque voglia contribuire a segnalare affreschi, inviando fotografie o raccontando storie e testimonianze, scrivendo all’indirizzo email: lino.ferrero2023@gmail.com.
