IL PODCAST – Stefano Mancuso sarà ospite della comunità Laudato si’ Gazzetta d’Alba nell’ambito dell’attività a difesa del pianeta e della biodiversità ispirata dall’enciclica Laudato si’ di papa Francesco, della quale ricorrono i dieci anni dalla promulgazione. Venerdì 16 gennaio, alle 20.45, nell’auditorium della fondazione Ferrero, Mancuso presenterà il suo nuovo libro, Il cantico della terra, edito da Laterza. Si tratta di un omaggio al Cantico delle creature di san Francesco, a ottocento anni dalla morte del Poverello d’Assisi.
Stefano Mancuso è un neuroscienziato e saggista; insegna arboricoltura ed etologia vegetale all’Università di Firenze ed è direttore dell’International laboratory of plant neurobiology (Linv). A presentare la serata, per la prima puntata dell’anno del nostro videopodcast Fuori dai fogli, sono Antonella Biagioni e Giovanni Montani della Comunità Laudato si’.
La puntata è disponibile qui:
L’intervista
Gazzetta ha intervistato Stefano Mancuso.
Professore, che cosa l’ha spinta a lavorare sul Cantico francescano?
«Il Cantico delle creature di Francesco è un manifesto ecologista, il più importante direi, perché prende in considerazione tutti i fattori essenziali all’esistenza della vita. Non solo descrive gli elementi naturali in maniera precisa e poetica, ma lo fa nella sequenza corretta. Il sole, la luna, gli animali. Tutto è interconnesso. È straordinario come il santo sappia, per esempio, riflettere sulla necessità della luna e sulla sua potenza, e porti all’attenzione i quattro elementi della filosofia greca: acqua, aria, fuoco e terra».
Un insegnamento che oltrepassa le epoche e il tempo, valido ancora oggi.
«Esatto. Il pensiero di san Francesco è attuale non solo sul fronte naturale, ma anche su quello umano. Una parte del suo lavoro è dedicata a “coloro che perdonano”: sono le persone che aiutano e sopportano le sofferenze e le tribolazioni degli altri. Questa categoria “antropologica” è fondamentale, base dell’idea stessa di comunità: oggi sembra prevalere l’idea che il più forte debba prendere tutto, il predatore è chi sta in cima alla catena alimentare. Si tratta di una sorta di concezione “gladiatoria” della vita che non condivido affatto».
Cosa intende dire?
«Come sosteneva Francesco e molti filosofi del passato, la società umana si basa sul mutuo appoggio e sulla collaborazione reciproca. È questa la vera forza che traina il mondo, non la competizione. Charles Darwin non aveva mai promosso una teoria competitiva e suprematistica delle specie, abbiamo travisato il suo insegnamento. Il Cantico di Francesco insegna questo e molto altro, è un messaggio che arriva a noi da molto lontano e dovremmo imparare ad ascoltarlo, interiorizzarlo, applicarlo. Di questo e tanto altro parleremo durante la serata di venerdì».
L’ingresso sarà libero e gratuito. Chi fosse impossibilitato a partecipare all’incontro, nei giorni successivi potrà seguire le riprese della conferenza sulla pagina Facebook o sul canale YouTube della comunità Laudato si’.
redazione
