CULTURA – La Cantina Comunale di La Morra rinnova il proprio impegno nella valorizzazione culturale del territorio proponendo due appuntamenti dedicati alla memoria, all’emigrazione e all’identità delle Langhe, tra teatro e cinema documentario. Un percorso che intreccia storie personali e collettive, restituendo uno sguardo profondo su un passato che continua a parlare al presente.
Il primo appuntamento è in programma giovedì 22 gennaio alle ore 21, nei locali della Cantina Comunale in via Carlo Alberto 2, con ingresso gratuito. Protagonista della serata sarà l’attore albese Paolo Tibaldi, impegnato in una narrazione teatrale che ripercorre la sua esperienza nelle comunità piemontesi in Argentina, offrendo uno spaccato intenso sul tema dell’emigrazione e delle radici. Nel corso della serata sarà inoltre possibile acquistare il volume “Vite di Langa e Roero”, scritto da Paolo Tibaldi insieme a Carlin Petrini.
Il secondo appuntamento è fissato per sabato 24 gennaio alle ore 20.30, con la proiezione del documentario “Saluti da Bra! Storie di emigrazione italiana”, firmato da Remo Schellino e Fabio Bailo. Il docufilm racconta le vicende di una ventina di donne e uomini, diversi per età e percorsi di vita, offrendo un ritratto corale dei flussi migratori che hanno interessato la città piemontese alcuni decenni fa. La proiezione si terrà nel salone polifunzionale di piazza Vittorio Emanuele, anche in questo caso con ingresso gratuito.
Il percorso culturale proseguirà nei mesi di febbraio e marzo, quando la Cantina Comunale di La Morra, in collaborazione con la casa editrice Miraggi di Torino, proporrà una nuova formula che unisce letteratura e gastronomia: due serate in cui alla presentazione di un libro seguirà una cena con menù ispirato al volume. Le date verranno annunciate prossimamente.
Il consiglio e lo staff della Cantina Comunale sono lieti di riproporre questi appuntamenti culturali, avviati dall’amato ex presidente Giorgio Viberti, per tutti Ballarin, scomparso quest’anno, con l’intento di renderli anche un omaggio alla sua memoria, nel solco di una tradizione che unisce comunità, memoria e territorio.
Redazione
