Ultime notizie

Striscioni di Azione studentesca: si schierano anche i rappresentanti di Da Vinci e Gallizio

Le scuole siano luoghi di crescita e non di conflitti: dopo il blitz di Azione studentesca la condanna del centrosinistra e della Provincia di Cuneo

ALBA – Proseguono le prese di posizione da parte del mondo della scuola albese, dopo che ieri il movimento di destra Azione studentesca ha affisso striscioni con scritto “La scuola è nostra”. Come il dirigente scolastico Roberto Buongarzone, anche i rappresentanti d’istituto del liceo artistico Gallizio e del Da Vinci si sono esposti, questa volta con delle storie su Instagram

Le parole dei rappresentati del Da Vinci

«Oggi gli studenti del nostro istituto sono stati accolti con questa scritta, sotto la quale non ci riconosciamo. La scuola non è vostra, perché le condizioni che favoriscono lo sviluppo di una comunità educante o interventi istituzionali a favore dell’educazione non vengono promossi affiggendo striscioni in segreto durante la notte. Non vengono promossi da gruppi che, nel loro piccolo, minano la democrazia rivendicando come propri gli spazi comuni e statali, imbrattati da ideali da noi non condivisi. Vi invitiamo quindi a riflettere sulla gravità dell’azione e a prestare attenzione anche a gesti codardi e piccoli come questi, che, in un periodo storico come è il nostro, possono voler dire molto».

Il testo degli studenti dell’artistico

«All’ingresso delle nostre scuole sono comparsi degli striscioni con la frase “La scuola è nostra”, firmato da Azione studentesca. Un messaggio che non ci rappresenta e dal quale prendiamo nettamente le distanze. La scuola è uno spazio pubblico, condiviso, costruito sul confronto e sul rispetto reciproco. Non diventa “di qualcuno” attraverso azioni svolte di nascosto o mediante l’uso improprio di luoghi che appartengono a tutta la comunità. L’educazione e la partecipazione non si promuovono con gesti unilaterali nè con l’imposizione di simboli e slogan. Rivendicare come propri ambienti comuni, soprattutto quando lo si fa veicolando visioni ideologiche non condivise, significa svuotare di significato i valori democratici che dovrebbero essere invece alla base della scuola. Per questo riteniamo necessario fermarsi a riflettere sulla responsabilità di simili comportamenti. Anche azioni apparentemente insignificanti, quando avvengono nel contesto storico che stiamo attraversando, assumono un peso ben maggiore e non possono essere ignorate».

Redazione

Banner Gazzetta d'Alba