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Torino prepara l’omaggio alla marchesa Giulia Falletti: una statua a palazzo Barolo

di Pierangelo Vacchetto

TORINO – Sabato 17 gennaio, nella cornice storica di palazzo Barolo, la città inaugura la statua dedicata alla marchesa Giulia Colbert Falletti di Barolo, figura centrale dell’Ottocento torinese e protagonista di una stagione di profondo impegno sociale e civile.

Sposata con il marchese Carlo Tancredi Falletti di Barolo, Giulia Colbert condivise con il marito non solo il titolo nobiliare, ma una visione avanzata del ruolo sociale dell’aristocrazia. Dalla loro residenza torinese presero forma iniziative destinate a lasciare un segno duraturo: l’educazione delle giovani più fragili, l’assistenza alle donne in difficoltà, la riforma delle carceri femminili e un’attenzione costante alle condizioni di vita degli ultimi.

Statua in bronzo opera di Gabriele Garbolino Rù

La statua, realizzata in bronzo e alta quattro metri, è opera dello scultore Gabriele Garbolino Rù. Collocata nel cortile di palazzo Barolo, la scultura ritrae la marchesa accanto a una carcerata, nell’atto di offrirle aiuto, un chiaro riferimento all’impegno da lei profuso nelle carceri femminili torinesi. Una scelta iconografica che restituisce con forza il senso concreto del suo operato e il suo sguardo rivolto alla dignità della persona, anche nei luoghi di maggiore marginalità.

Torino prepara l'omaggio alla Marchesa Giulia Falletti: una statua a palazzo Barolo

La realizzazione dell’opera è frutto della collaborazione tra l’Opera Barolo, istituzioni culturali e il sostegno della famiglia Abbona di Barolo, storicamente legata a questi luoghi. Gli Abbona hanno infatti la propria sede, sin dal secolo scorso, nella cascina dell’agenzia, edificio di proprietà dei Falletti, a testimonianza di una continuità storica e territoriale che unisce la tradizione del Barolo ai valori civili e sociali incarnati dalla marchesa.

L’inaugurazione del 17 gennaio apre una serie di manifestazioni culturali e rievocative che animeranno palazzo Barolo e i suoi spazi, offrendo ai cittadini e ai visitatori l’occasione di riscoprire l’atmosfera dell’Ottocento torinese. Il programma si concluderà il 19 gennaio con la celebrazione della messa nella chiesa dedicata alla marchesa, nel quartiere di Borgo Vanchiglia, luogo anch’esso legato alla sua eredità spirituale e sociale.

Con questa statua, Torino compie un gesto di forte valore simbolico, restituendo visibilità a una donna che, insieme al marchese di Barolo, seppe trasformare il prestigio nobiliare in un’eredità di impegno, responsabilità e attenzione verso gli ultimi, ancora oggi parte integrante dell’identità cittadina.

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