di Lino Ferrero
BRA – Un pomeriggio di allegria, condivisione e tradizione quello vissuto ieri, martedì 6 gennaio, giorno dell’Epifania, nella palestra dell’Istituto salesiano, dove si è svolta la consueta Tombolata della Befana, organizzata dai Salesiani cooperatori a sostegno delle opere e delle attività dell’oratorio.
La manifestazione, ormai appuntamento fisso dell’inizio anno e molto sentita dalla comunità, affonda le sue radici in una lunga tradizione che negli anni ha saputo rinnovarsi, mantenendo però intatto lo spirito originario: offrire un momento di festa aperto a tutti, famiglie, bambini e anziani, unendo divertimento e solidarietà. La Tombolata è cresciuta nel tempo grazie all’impegno costante dei volontari e al sostegno di tanti benefattori, diventando uno degli eventi più partecipati dell’oratorio salesiano.
I numeri parlano chiaro: circa 300 persone hanno preso parte all’iniziativa e sono stati consegnati ben 530 premi, segno di una generosità diffusa e di un’organizzazione attenta. L’apertura delle porte è avvenuta alle 14, mentre le estrazioni hanno preso il via alle 15, proseguendo fino alle 18.30. Intorno alle 17 una pausa merenda ha permesso a tutti di ricaricare le energie e di condividere un momento conviviale.
Ad aprire il pomeriggio è stato il saluto del direttore dell’Istituto, mentre la chiusura è stata affidata a don Gigi, che ha ringraziato partecipanti e volontari per la bella riuscita dell’evento.
A nome dei Salesiani cooperatori di Bra, il coordinatore Claudio Saffirio ha voluto esprimere un sentito ringraziamento: «In particolare ad Atlante Montello per aver donato il primo premio, una bicicletta, e a Tesisquare per il contributo che ha permesso di coprire le spese. Un grazie va però a tutti i benefattori che, con la loro generosità, hanno reso possibile la consegna di 530 premi».
Un ringraziamento speciale è stato rivolto anche a tutti coloro che hanno lavorato per la buona riuscita della Tombolata: dai promotori, i Salesiani cooperatori, alle famiglie dell’oratorio, fino agli animatori, che con entusiasmo e dedizione hanno contribuito a creare un clima di festa autentica.
La Tombolata della Befana si conferma così non solo un momento di gioco, ma una vera occasione di comunità, capace di unire generazioni diverse nel segno della tradizione salesiana e della solidarietà.





