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«Vicini nel silenzio»: si attende il via libera alle esequie di Paolo e Francesco Foglino, mentre la Procura di Asti ha aperto un’inchiesta

La città è ancora incredula per la tragedia, tantissimi i messaggi di vicinanza per la famiglia e i ricordo di padre e figlio

«Vicini nel silenzio»: si attende il via libera alle esequie di Paolo e Francesco Foglino, mentre la Procura di Asti ha aperto un'inchiesta

ALBA – La città è ancora incredula per la tragica morte di Paolo e Francesco Foglino, come se fosse impossibile rendersi conto che è accaduto davvero. Da lunedì, l’Osteria dei sognatori – il locale di cui Paolo era cotitolare insieme a Diego Paschina e Paolo Salomone, punto di riferimento per la ristorazione cittadina in piazza Pertinace – è chiuso. Si legge su un cartello: «Chiusi per Paolo e Francesco».

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L’ingresso dell’osteria.

 

Qualcuno ha portato dei fiori, una rosa bianca, e acceso dei lumini. Ai Malpensanti, locale subito di fronte, si legge: «Siamo senza parole, vicini nel silenzio. Riapriamo quando riusciamo». Perché questo angolo non è solo un ritrovo per mangiare e bere, è uno degli ultimi retaggi di socialità, in cui i turisti si confondono con i tanti giovani che la sera si fermano per trascorrere un po’ di tempo insieme o per gli adulti e gli anziani del posto che è facile incontrare seduti ai tavoli. Ci si saluta e ci si conosce tutti.

Paolo, da Magic Bus all’Osteria

Per questo, questo dramma fa ancora più male. Tantissimi i messaggi sui social, c’è chi ricorda Paolo per Magic Bus, il negozio di musica e dischi che ha avuto in via Cavour, prima di iniziare l’avventura dell’osteria. «Trasferitomi agli inizi degli anni Duemila dalla Trinacria in Piemonte, ad Alba, per iniziare la mia attività come precario della scuola, ho avuto modo di frequentare il suo negozio di musica e dischi…devo ringraziarlo e ricordarlo per avermi accolto come assiduo cliente con disponibilità, cortesia e simpatia, facendomi conoscere artisti a me sconosciuti e avermi contaminato con i suoi particolari e raffinati generi musicali di cui era uno straordinario cultore», scrive Domenico. Selma: «Paolo è stato una persona molto speciale nella mia vita. Ogni volta che lo incontravo c’era sempre quel suo abbraccio forte, sincero, pieno di affetto». Emanuela condivide una sua foto giovanile in montagna, a Saint Jacques: «Anche lassù il tuo sorriso e i mille discorsi rendevano il camminare leggero. Buon viaggio caro Paolo e fai vedere da ancora più su questi luoghi a Francesco». Tutti esprimono vicinanza alla famiglia Foglino e alla mamma di Francesco, Flavia Caravello.

Checco, «che ha lasciato un segno»

E allo stesso tempo sono sempre di più i messaggi per il diciassettenne, ricordando la sua sete di giustizia innata, l’impegno a scuola – frequentava la 4 D al Cocito -, la passione per lo sport.

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Francesco, con la maglia gialla, insieme ad altri componenti dell’Aia.

L’Aia, la sezione Alba-Bra dell’Associazione arbitri, lo ricorda così: «A volte basta poco per lasciare un segno. Francesco lo faceva con il sorriso, con la voglia di esserci, con quella luce sincera di chi ama stare insieme agli altri. Arbitro da neanche un anno, in poco tempo aveva già mostrato dedizione, passione, attenzione e una rara capacità di guardarsi dentro per migliorare. A soli 17 anni ci ha lasciati troppo presto, ma il suo esempio continuerà a vivere nei nostri gesti, sui nostri campi, nella nostra Sezione. Ciao Checco, resterai parte di noi».

Le indagini

Nel frattempo, come riporta La Stampa Cuneo, la Procura di Asti ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo contro ignoti, affidando accertamenti tecnici sull’impianto di riscaldamento, che avrebbe provocato le esalazioni di monossido. Per le esequie, si attende il via libera della stessa Procura, che ha disposto l’autopsia sui due corpi, trasportati all’ospedale Ferrero.

redazione

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