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118 regionale nel caos, Icardi attacca Azienda Zero

«Pressapochismo non più giustificabile»: nel mirino il concorso per il direttore del 118

118 regionale nel caos, Icardi attacca Azienda Zero

SANITÀ – Nuove tensioni attorno alla gestione del Servizio di emergenza sanitaria 118 in Piemonte. Luigi Genesio Icardi, presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale, punta il dito contro Azienda Zero, accusata di aver mancato ancora una volta l’occasione per garantire una struttura organizzativa solida ed efficiente al sistema dell’emergenza territoriale.

Al centro delle critiche il ricorso presentato alla terza sezione del Tar del Piemonte, notificato lo scorso 30 gennaio al direttore generale di Azienda Zero, Adriano Leli, relativo al conferimento dell’incarico di direttore della Struttura complessa Emergenza sanitaria territoriale 118.
Secondo Icardi, l’iter amministrativo seguito dall’ente regionale evidenzia «un pressapochismo non più giustificabile» che rischia di danneggiare una delle risorse chiave della sanità piemontese.

Nel dettaglio, come ricostruito in una nota dell’ufficio stampa di Icardi, nel 2025 Azienda Zero ha bandito un concorso per individuare il direttore del 118. La commissione di valutazione ha individuato un candidato ritenuto in possesso di tutti i requisiti previsti dal bando, ma successivamente il direttore generale Leli ha sconfessato l’esito della selezione, sostenendo che il professionista vincitore non avrebbe avuto i requisiti necessari per l’ammissione, nonostante avesse superato la procedura. Una decisione che ha innescato nuovi contenziosi legali.

«Come è possibile sostenere oggi la legittimità dell’operato amministrativo di Azienda Zero?», si chiede Icardi, che sollecita un intervento deciso dell’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi. L’invito è a «non tollerare più ristagni di inefficacia» che rischiano di rallentare e compromettere il lavoro quotidiano dei professionisti del sistema sanitario piemontese.

Per il presidente della Commissione Sanità «urge una riflessione seria da parte della Regione» sulle ricadute che queste vicende amministrative possono avere sull’operatività del Servizio di emergenza sanitaria territoriale 118, un settore strategico per la tutela della salute dei cittadini.

Redazione

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