di Elisa Rossanino
ALBA – Il carcere Montalto è stato citato anche in Senato quando, al question time del 12 febbraio, il senatore Giorgio Bergesio si è rivolto al ministro della giustizia Carlo Nordio chiedendo la riapertura del Tribunale di Alba chiuso dal 2012 con la riorganizzazione della geografia giudiziaria del Governo Monti insieme a Mondovì, Saluzzo e altri 34. Una decisione sulla quale l’attuale ministro era intervenuto a ottobre con un disegno di legge che pur prevedendo l’istituzione di nuove sedi, non ha contemplato la riapertura della struttura di piazza Medford.
L’intervento del senatore Bergesio
«Quello albese non rappresentava una sede marginale. Serviva già allora 79 Comuni, tra Langhe e Roero, per un bacino di oltre 210mila abitanti; era ospitato in un immobile concesso gratuitamente dal Comune; operava in un’area ad altissima densità imprenditoriale, con centinaia di imprese vitivinicole, agroalimentari e manifatturiere, con un turismo molto forte, con la presenza di una casa circondariale in corso di ristrutturazione e di ampliamento».
Bergesio aggiunge: «La distanza tra Alba e il Tribunale di Asti è in media di circa 35 chilometri». La soppressione ha causato l’accentramento ad Asti di diverse migliaia di procedimenti civili e penali annui prima trattati in loco, con conseguente aumento del carico di lavoro e ricadute su cittadini, professionisti, Forze dell’ordine e Amministrazioni, incidendo sul principio di prossimità del servizio e generando un aggravio di costi diretti e indiretti per l’utenza. Bergesio: «Le chiedo se intende promuovere iniziative normative volte alla sua riapertura, alla luce delle specificità socioeconomiche elencate. La giustizia deve essere efficiente, ma anche accessibile».
Il commento di Roberto Ponzio
Se per Nordio la giustizia di prossimità resta uno degli obiettivi del Governo, c’è chi in città segue la vicenda fin dalla chiusura. «L’interrogazione del senatore Bergesio ha puntualmente evidenziato le criticità del servizio giustizia in provincia di Cuneo ove, come stranoto, sono stati soppressi 3 Tribunali su 4. La risposta del ministro, con lessico politichese, non si espone più di tanto rappresentando comunque che ormai la decisione compete al Parlamento avendo il Consiglio dei ministri (il 22 luglio 2025) approvato uno schema di legge sulla riforma della geografia giudiziaria. La bozza originaria prevedeva il ripristino del nostro Tribunale mentre in quella definitiva si salva solo quello di Bassano del Grappa, oltre alla conservazione dei Tribunali abruzzesi. Ora non resta che il disperato tentativo di un emendamento che aggiunga il Tribunale di Alba», spiega l’avvocato Roberto Ponzio.
«Tra le molteplici ragioni che si potrebbero addurre c’è la manifesta irrazionalità che penalizza la nostra regione. In Piemonte sono presenti 9 Tribunali e in Abruzzo 8. Senonché il Piemonte ha un superficie di 25.873 chilometri quadrati e una popolazione di 4.311.217 abitanti, mentre l’Abruzzo si estende per 10.832 chilometri quadrati e conta una popolazione pari a 1.268.000 abitanti. Basterebbero questi dati per rivedere la distribuzione del servizio giustizia ove, ancora una volta, ragioni lobbistiche e pratiche clientelari prevalgono sulle esigenze ambientali e sulle valenze e meriti territoriali», conclude Ponzio.
