di Beppe Malò
ALBA – Non abbiate timore di cerchiare in rosso la data del 19 aprile. Sarà una domenica e, per molti versi, una data storica per il nostro territorio. Salvo imprevisti e con qualche scongiuro di rito, sarà questo il giorno in cui l’Asti-Cuneo sarà aperta al traffico in doppia corsia anche nei quattro chilometri attualmente percorribili su una sola carreggiata.
Di fronte ai sindaci
L’annuncio è stato dato dal presidente della Regione, Alberto Cirio, nel corso dell’incontro di mercoledì 11 febbraio, in sala Riolfo, dove si sono ritrovati 36 dei 38 sindaci dei Comuni di Langa tesserati in Forza Italia. Ha detto Cirio: «A fine anno, abbiamo deciso di consentire la circolazione su una sola corsia per dare un segno tangibile che i lavori erano andati avanti e che ormai l’autostrada era realtà. Il 19 aprile l’A33 sarà transitabile a corsie separate. Sono in corso i lavori di completamento e siamo veramente in dirittura d’arrivo».
Riflettori sulle opere compensative
Il presidente della Regione, però, nel suo intervento, ha aggiunto altre novità di grande interesse per quanto riguarda il tema della viabilità locale: «Preciso che, contestualmente all’apertura della seconda corsia su tutto il tracciato, si riaprirà il discorso delle opere di accompagnamento e di adduzione. Si tratta di un capitolo fermo al 2012, quando il tratto albese che comprendeva il sottopasso del Tanaro accettò di cedere il passo ai lotti tra Roddi, Pollenzo e Cherasco, in cambio di ingenti risorse destinate a finanziare la viabilità locale.
Sono opere che valgono 120 milioni di euro». E ha spiegato ancora: «Di certo andranno contestualizzate, perché in questi anni sono cambiate molte cose e, prima tra queste, il fatto che adesso l’autostrada c’è». Vi rientrano anche risorse per il terzo ponte sul Tanaro e l’adeguamento della tangenziale, «un cantiere da 30 milioni di euro che sarà il prossimo a partire». Cirio ha poi precisato che «la tangenziale non sarà autostrada, per consentirne ancora l’utilizzo ai mezzi agricoli».

