di Valter Manzone
CRONACA – L’autopsia eseguita oggi, sabato 21 febbraio, sul cadavere della vittima dell’omicidio avvenuto nella prima mattinata di ieri nel quartiere La Bassa, non ha fornito tutte le risposte attese dalla Procura della Repubblica di Asti.
Per questo motivo lunedì, sempre all’ospedale di Verduno, saranno effettuati ulteriori accertamenti tecnici per chiarire con precisione la dinamica del delitto.
La vittima è un giovane albanese, classe 2001, residente a Cinzano di Santa Vittoria d’Alba. Il corpo è stato trovato riverso in un campo in località Chivola, poco dopo le 7.30 di ieri mattina, da un automobilista di passaggio. Il ragazzo giaceva a terra, in una pozza di sangue, accanto a una Lancia Ypsilon intestata a un suo familiare, ora sotto sequestro da parte dei carabinieri.
Sul posto, insieme ai carabinieri di Bra e ai colleghi della Scientifica, è intervenuta anche la dottoressa Sara Paterno, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Asti, che coordina le indagini, al momento nel massimo riserbo. Il cadavere si trovava nei pressi della storica cascina Pedaggera, in una zona priva di sistemi di videosorveglianza.
Non c’è ancora una conferma ufficiale all’ipotesi che la vittima sia stata colpita con un proiettile alla nuca. Tuttavia, in assenza dell’arma del delitto, appare verosimile che a uccidere il giovane sia stato un colpo di pistola.
Il ragazzo, che risulterebbe incensurato, potrebbe essere stato coinvolto in un presunto «giro» di droga collegato all’omicidio.
Un meccanismo che ricorderebbe quello emerso nell’operazione «Djali» – “ragazzo” in albanese – condotta dai carabinieri di Bra nel luglio scorso, quando venne sgominata una banda che arruolava pusher in Albania, li faceva arrivare in Italia con visto turistico di 90 giorni e poi li rimpatriava dopo averli impiegati nel traffico di stupefacenti.
Il sindaco di Santa Vittoria d’Alba, Adriana Dellavalle, commenta: «So che la Procura di Asti sta indagando nel massimo riserbo. Mi è stato riferito che probabilmente la vittima si era stabilita in frazione Cinzano da poco tempo e quindi non era conosciuta dalla comunità. Come amministrazione, stiamo seguendo l’evoluzione della situazione».
