CRONACA – Nell’ambito delle celebrazioni per il 90° anniversario di fondazione del Comando Interregionale Carabinieri “Pastrengo”, proseguono in provincia di Cuneo le iniziative promosse dall’Arma dei Carabinieri in collaborazione con le istituzioni del territorio. Tra i progetti attivi, due in particolare hanno coinvolto studenti e cittadini, con un’attenzione speciale all’orientamento scolastico e alla vicinanza alle fasce più fragili della popolazione.
Ad Alba lo scorso 28 gennaio, grazie alla disponibilità della Direzione scolastica del Liceo classico-artistico “Govone – Gallizio”, il Capitano Francesca Borelli, comandante della Compagnia Carabinieri di Mondovì, affiancata da militari del medesimo Comando, ha incontrato circa 70 studenti delle classi quarte. L’incontro, dedicato all’orientamento scolastico e professionale, ha illustrato le opportunità formative e di carriera offerte dall’Arma dei Carabinieri, con un confronto diretto sui concorsi di arruolamento, sulle specializzazioni e sugli impieghi possibili. Molto partecipato il dialogo, arricchito dalle testimonianze di militari giovani e più anziani, che hanno condiviso esperienze di formazione e di servizio.
Il ciclo di incontri dedicati alle scuole si concluderà a Fossano, presso l’aula magna dell’Istituto tecnico “Vallauri”.
Parallelamente, sempre nel quadro delle celebrazioni per il 90° anniversario della “Pastrengo”, è stato avviato anche il progetto “Dalla parte di chi soffre”, uno dei quattro attualmente attivi, pensato per raggiungere quei cittadini che hanno maggiori difficoltà a entrare in contatto diretto con i Carabinieri. Gli incontri si svolgono presso RSA, ospedali, municipi e comunità del territorio.
A coordinare l’iniziativa nella Granda è il Maggiore Davide Basso, comandante della Compagnia Carabinieri di Saluzzo, che, insieme ai militari del proprio Comando, ha avviato una serie di appuntamenti nelle strutture socio-sanitarie. A Bra, grazie alla collaborazione della Direzione sanitaria, l’incontro si è tenuto lo scorso 27 gennaio presso la Residenza Francone, coinvolgendo gli ospiti in un dialogo che ha spaziato dalla storia dell’Arma dei Carabinieri e della “Pastrengo” fino a temi di attualità e ricordi personali.
Un doppio percorso che conferma il ruolo dell’Arma non solo come presidio di sicurezza, ma anche come presenza attenta e vicina alla comunità, capace di dialogare con le nuove generazioni e di offrire ascolto a chi vive condizioni di maggiore fragilità.
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