ALBA – Basta usare il termine “artigianale” per descrivere impianti elettrici ed elettronici realizzati in modo approssimativo o fuori norma. È l’appello lanciato da Confartigianato Impianti, che esprime una ferma condanna verso un utilizzo improprio e fuorviante della parola, spesso associata a lavori eseguiti senza competenze e senza il rispetto delle normative vigenti.
Nel mirino dell’associazione ci sono quelle definizioni che, sui mezzi di comunicazione, accostano la parola “artigianale” a soluzioni fai da te, prive di progettazione e irregolari.
«Un’impresa artigiana – commenta Enrico Einaudi, Rappresentante Territoriale della Categoria Elettricisti di Confartigianato Cuneo – che realizza impianti ha competenze e requisiti tecnico-professionali riconosciuti dalla legge. Spesso sui mezzi di comunicazione vengono definiti “impianti artigianali” soluzioni prive di progettazione e irregolari e questo rappresenta non solo un danno per la categoria, ma un serio rischio per la sicurezza dei cittadini che potrebbero essere indotti a rivolgersi a soggetti “abusivi” e non qualificati».
Sulla stessa linea anche la presidente di Confartigianato Imprese Cuneo. «Basta definire come ‘artigianali’ impianti fai da te, – aggiunge Daniela Balestra, presidente di Confartigianato Imprese Cuneo – eseguiti male o irregolari, perché senza abilitazioni e fatti da persone senza competenze adeguate. Un impianto elettrico-elettronico realizzato da un’impresa artigiana è un’opera soggetta a rigorose normative tecniche, che viene progettata in ogni dettaglio, realizzata da installatori abilitati e per il quale si rilascia la dichiarazione di conformità alle norme vigenti».
Confartigianato ricorda come l’impresa artigiana investa costantemente nella formazione e nell’aggiornamento dei propri tecnici, in strumentazione certificata e nella sicurezza sul lavoro. Ogni attività fa riferimento a un responsabile tecnico in possesso dei requisiti previsti dalla legge e opera secondo metodologie che garantiscono l’incolumità delle persone.
«Invitiamo – conclude Einaudi – gli operatori della comunicazione, le istituzioni e i consumatori a riflettere e a utilizzare il termine “artigianale” in modo appropriato. Artigianato è sinonimo di rispetto delle norme, di eccellenza e di “Fatto su misura”; di imprenditori che ogni giorno operano con competenza e passione per il proprio lavoro».
Redazione
