di Andrea Olimpi
TEATRO – Nuovo appuntamento per la stagione “Lingua di mezzo” allo Spazio Kor di Asti, rassegna curata da Chiara Bersani e Giulia Traversi che fino ad aprile propone spettacoli teatrali e di danza con una particolare attenzione all’accessibilità. Un tema centrale nel lavoro di Spazio Kor, diventato negli anni punto di riferimento a livello regionale e non solo.
Sabato 21 febbraio alle 21 andrà in scena “Dov’è più profondo” con Irene Russolillo, artista che intreccia movimento, canto e scrittura in un percorso espressivo dalla forte componente emotiva.
Lo spettacolo è costruito su corporeità, suono e immagini ed è il risultato di un processo creativo che ha coinvolto praticanti di forme canore e di oralità tradizionali dei territori ospitanti. Le loro voci sono state registrate e hanno contribuito ad ampliare un repertorio di cori e cantori spontanei conservato in rari archivi e collezioni di Puglia, Piemonte e Valle d’Aosta.
In “Dov’è più profondo” convivono narrazioni sovrapposte, canti liberati da un’unica provenienza e riflessioni sulle identità e le tradizioni svincolate dall’idea di purezza, per lasciare spazio all’imperfezione della mescolanza. Emergono tracce di persone presenti e passate, abitanti di luoghi distanti ma unite dal tempo della fatica e del lavoro, della socialità e del rapporto con la natura e la Storia.
La creazione coreografica richiama la potenza del canto come luogo di possibile condivisione sensibile tra esseri umani, per analizzare e celebrare aspetti semplici e fondamentali del vivere insieme.
Il progetto, la coreografia, la scrittura vocale e la performance sono di Irene Russolillo; la creazione sonora e la performance sono firmate da Edoardo Sansonne | Kawabate; l’assistenza drammaturgica e la cura sono di Irene Pipicelli; il disegno luci e la direzione tecnica di Valeria Foti; i costumi di Vanessa Mantellassi. Le fonti sonore provengono dall’Archivio Sonoro Cantar Storie di Domodossola a cura di Luca Bonavia e Loris Bonavia; le fonti visive da Walser Cultura e dall’Archivio del BREL – Bureau Régional Ethnologie et Linguistique della Regione Valle d’Aosta. Fotografia di Paolo Sacchi.
Il progetto è realizzato da Irene Russolillo con l’Associazione Culturale VAN nell’ambito del Premio CROSS Award 2019 di Verbania, con il sostegno in residenza di Teatro della Cittadella di Aosta, NCA Small Theatre di Yerevan, Teatro M. Spina di Castiglion Fiorentino/Kilowatt, Centro Nazionale di Produzione della Danza Virgilio Sieni e Fondazione CR Firenze (Bando Abitante 2021), oltre al sostegno di ATCL – Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio. Collaborano Carrozzerie n.o.t di Roma e PARC – Performing Arts Research Center di Firenze, con il supporto di Ministero della Cultura e Regione Emilia Romagna e il sostegno di Orbita | Spellbound Centro Nazionale di Produzione della Danza.
Dopo lo spettacolo è previsto un incontro con l’artista in dialogo con Jane Plumbini e Alessio Murta.
Grande attenzione all’accessibilità: lo spettacolo è accessibile a persone cieche e con disabilità motoria. È previsto un touch tour alle 20.30 su prenotazione, con accessibilità e audiodescrizione poetica a cura di Camilla Guarino e Giuseppe Comuniello. Prenotazioni scrivendo a accessibilita@spaziokor.it o chiamando il 3278447473.
Biglietti: intero 10 euro; ridotto 8 euro (Kor Card, abbonati Teatro Alfieri, tesserati Biblioteca Astense Giorgio Faletti, under 25, over 60); ridotto gruppi 5 euro per gruppi da 10 persone.
Prevendite online su www.webtic.it e alla biglietteria di Spazio Kor, aperta da lunedì a venerdì con orario 10-12 e 15-18.
Per informazioni: info@spaziokor.it, 3278447473 (anche Whatsapp).
“Lingua di mezzo” è realizzata all’interno della Rete PATRIC con Città di Asti e Teatro degli Acerbi, in collaborazione con Fondazione Piemonte dal Vivo e Lavanderia a Vapore, con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Asti e il contributo di Fondazione CRT e Fondazione Compagnia di San Paolo per il progetto “PATRIC review”.
Programma completo su www.spaziokor.it.
