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I vini e i prodotti roerini si fanno valere sotto rete a Cuneo

I vini e i prodotti roerini si fanno valere sotto rete a Cuneo
La scritta “Roero-enogastronomia e territorio” a bordocampo al palasport di Cuneo.

CANALE La  vittoria casalinga del Cuneo volley contro il Monza di domenica 25 gennaio è stata più di una semplice partita di campionato. Dietro ai risultati sportivi si muove un mondo fatto di relazioni, territorio e valori condivisi che da qualche mese coinvolgono il Roero. La partnership ufficiale tra Cuneo ed Enoteca regionale ha preso forma pochi giorni dopo l’ingresso della squadra in Superlega. A raccontarlo è Davide Bima, direttore generale del club: «Il presidente Marco Perosino ci ha contattati subito dopo la promozione, proponendoci un accordo di sponsorizzazione. Per noi è stato motivo di grande orgoglio: il Roero è una microregione importantissima, con Comuni e prodotti che meritano di essere raccontati».

Il Cuneo volley è diventato così l’ambasciatore del Roero, mentre l’Enoteca accompagna la squadra portando storie, sapori e identità locali. Il luogo concreto della collaborazione è la sala hospitality del palazzetto. Spiega Dario Da Roit, marketing manager del Cuneo: «È dedicata in primis ai dirigenti della Lega di Serie A, ai procuratori sportivi, agli arbitri, ai presidenti delle società ospiti e a quelli di casa, e ai giornalisti accreditati. Per scelta del club, l’accesso viene allargato anche ai soci del Cuneo volley e agli sponsor del settore food e beverage». È qui che prende vita la collaborazione con l’Enoteca di Canale. Partita dopo partita, le cantine si alternano, proponendo in degustazione i propri vini. «L’Enoteca mette sempre a disposizione una persona qualificata che illustra le caratteristiche dei vini serviti, creando un’esperienza autentica e raccontata direttamente da chi il territorio lo vive», aggiunge Da Roit.

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Da sinistra: Dario Da Roit e Davide Bima (Cuneo volley).

Al match contro Monza era presente la cantina Massucco di Castagnito. Racconta uno dei titolari, Loris Massucco: «Con l’ingresso di mio figlio siamo arrivati alla quinta generazione. Abbiamo una ventina di ettari vitati e produciamo i vini tipici del territorio: Arneis, Favorita, Nebbiolo, Dolcetto e altri. Facciamo parte dell’Enoteca da quasi 25 anni. Al palazzetto c’è un momento di confronto con gli ospiti. La pallavolo è una vetrina importante, è uno sport di squadra, con valori che rispecchiano la nostra idea di famiglia, condivisione e lavoro insieme».

La collaborazione non si esaurisce nella scritta Roero sulle maglie o nel banner “Roero-enogastronomia e territorio” a bordocampo. A sottolinearlo è Nives Dutto, collaboratrice del senatore Perosino: «I produttori partecipano in prima persona ogni volta che la squadra gioca in casa. Non è vendita, è conoscenza». Un concetto ribadito anche dallo stesso Perosino: «Ciò che vogliamo trasmettere non è solo il vino, ma l’intero territorio: boschi, rocche, miele, nocciole, frutta. È una biodiversità che dà eccellenza. I Comuni coinvolti sono 22, di cui 15 soci dell’Enoteca». Nata come una scommessa, la collaborazione si sta rivelando vincente. «Non si fermerà qui. Stiamo già cogliendo nuove opportunità per diffondere il nostro territorio e i nostri prodotti», aggiunge Dutto.

E se il Roero fosse una squadra? Risponde Loris Massucco: «Avrebbe dei valori come unione, confronto, condivisione. C’è stato un grande cambio generazionale, ma anche rispetto per l’esperienza. Giovani e storici lavorano insieme. È come nello sport: da soli non si va molto lontano». Un messaggio che, dal campo alla vigna, racconta la stessa storia: quella di un territorio che ha deciso di fare squadra.

 Chiara Bonetto

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Il produttore vinicolo roerino Loris Massucco.
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