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In.differenti organizza incontri per parlare di moda sostenibile

di Davide Barile

ALBA – Da alcuni mesi, l’associazione In.differenti ha ideato “Ma come ti vesti?”, iniziativa che si pone lo scopo di sensibilizzare su temi come l’impatto ambientale generato dalla moda a basso costo e i diritti negati ai lavoratori che producono vestiti in certe parti del mondo.

Sostenuto dalla Compagnia di san Paolo nell’ambito del bando Sparkz, la prima fase del progetto riguardava un sondaggio lanciato negli scorsi mesi. In primavera, In.differenti organizzerà un festival sulla moda sostenibile e, per rendere la popolazione preparata all’appuntamento, dalla prossima settimana partirà un ciclo di quattro incontri aperti a tutti sulla piattaforma Zoom. Inizieranno alle 21 e, per partecipare, basterà usare il collegamento che sarà fornito dopo aver compilato il formulario presente all’indirizzo forms.gle/SurkFJrnFxDPBhSaA. Agli studenti delle superiori che parteciperanno ad almeno tre incontri saranno riconosciuti i crediti scolastici.

Si partirà martedì 3 marzo: l’ospite sarà Silvia Gambi di Solomodasostenibile, la quale parlerà dell’impatto umano, ambientale ed economico della moda a basso costo, la cosiddetta fast fashion.

Lunedì 9, Ilaria Chiavacci fornirà indicazioni pratiche su come avere un guardaroba rispettoso dell’ambiente e dei lavoratori.

L’intervento del 16 marzo di Elena Ferrero di Atelier riforma sarà focalizzato su come rendere i prodotti tessili inutilizzabili in risorse per l’economia circolare.

Infine, lunedì 23 Deborah Lucchetti di Campagna abiti puliti spiegherà quali misure possono messe in atto per contrastare il modello della moda usa e getta.

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