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La Città di Alba ha commemorato le vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata

La Città di Alba ha commemorato le vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata

CELEBRAZIONE – La Città di Alba ha celebrato ieri, martedì 10 febbraio, il Giorno del ricordo con la deposizione di una corona di alloro nei giardini di corso Matteotti, dedicati alle vittime delle foibe. Alla cerimonia erano presenti due albesi esuli giuliano-dalmati, Elio Superina, nato a Fiume nel 1935 e Bruno Blascovich, nato nel 1940 a Brioni Maggiore, nel comune di Pola.

La Città di Alba ha commemorato le vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata 1

Insieme a loro, il sindaco Alberto Gatto, le autorità militari e le associazioni combattentistiche, oltre all’Anpi, al Centro culturale San Giuseppe e all’associazione Beato Padre Giuseppe Girotti che ogni anno contribuiscono a mantenere viva la memoria attraverso celebrazioni, eventi e incontri nelle scuole.

La Città di Alba ha commemorato le vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata 2

Da martedì 27 gennaio, Giorno della memoria, a martedì 10 febbraio, Giorno del ricordo, è stata proiettata sulla facciata del Municipio una frase tratta dal libro Una questione privata dello scrittore Beppe Fenoglio: «Si deve stare tremendamente male dietro un reticolato, si deve fare una fame caina e c’è da perdere la ragione».

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