di Lino Ferrero
BRA – Il mese di febbraio si conferma un tempo di profonda intensità spirituale per il santuario della Madonna dei fiori e per l’intera comunità di Bra. Due sono i momenti cardine che segneranno i prossimi giorni: l’abbraccio a chi soffre, in occasione della Giornata mondiale del malato, e il suggestivo omaggio alla Madonna di Lourdes, che porterà per le strade la speranza delle “fiammelle” di luce.
Una carezza per chi soffre: la Giornata del malato al santuario
Domenica 8 febbraio, il santuario nuovo diventerà il centro di un momento di grande umanità e fede. In occasione della 34ª Giornata mondiale del malato, la comunità si stringerà attorno a chi sta attraversando il sentiero della fragilità e della malattia.
L’appuntamento inizierà alle 15 con la recita del Rosario, un momento di preghiera corale animato con la consueta sensibilità dai volontari dell’Oftal. Alle 15.30 seguirà la celebrazione della Messa dedicata proprio ai malati, che culminerà con la solenne benedizione eucaristica. Non si tratta solo di una funzione liturgica, ma di un gesto concreto di vicinanza, volto a ricordare che nessuno deve sentirsi solo nel momento della prova. Sarà anche un momento in cui si ricorderà un grande apostolo tra i malati, il dottor Diego Rosso, confratello dell’Oftal, morto improvvisamente il 10 gennaio scorso. La sua assenza non passerà inosservata, ma nella certezza che ora contempla la Masonna che tanto ha amato.

La notte dei flambeaux: ai Fratini di Bra come aLourdes
Pochi giorni dopo, mercoledì 11 febbraio, la devozione si sposterà idealmente verso la grotta di Massabielle. Nel 168° anniversario delle apparizioni di Lourdes, la città di Bra rinnoverà il suo legame con questa ricorrenza attraverso una serata di rara bellezza.
Le celebrazioni si terranno nella chiesa di Santa Maria degli Angeli (i Fratini):
- Ore 20.45: Inizio della preghiera con il Rosario.
- A seguire: La tradizionale processione con i flambeaux.
- Il cuore del centro cittadino, nei pressi della chiesa, si trasformerà in un fiume di luci. È un rito che affascina e commuove, dove il chiarore delle candele portate dai fedeli simboleggia la fede che illumina le tenebre, richiamando l’atmosfera notturna che ogni sera si respira al santuario francese. Un invito rivolto a tutti per camminare insieme, testimoniando una speranza che non si spegne.
Il ricordo delle vittime delle foibe al santuaio
Tra questi due grandi eventi, il santuario si fermerà anche per un momento di raccoglimento civile e religioso: martedì 10 febbraio, alle ore 10.30, verrà celebrata nel santuario antico la Messa in suffragio delle vittime delle Foibe, nel Giorno del ricordo, per non dimenticare.
