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L’Apro di Canelli piange Zoe Trinchero: aveva studiato acconciatura nella sede di Canelli

Il direttore Antonio Bosio: «Era solare e determinata». Ieri, in piazza San Secondo Asti, moltissime persone sono scese in piazza con Non una di meno

L'Apro di Canelli piange Zoe Trinchero: aveva studiato acconciatura nella sede di Canelli
La mobilitazione in piazza San Secondo. Profilo Instagram Non una di meno.

di Francesca Pinaffo

ASTI«Ci vogliamo vive»: erano tantissime le persone, donne e uomini, che domenica 8 febbraio si sono ritrovate, in piazza San Secondo ad Asti, per manifestare il dolore e la rabbia a seguito dell’ennesimo femminicidio di una giovane, questa volta tra Astigiano e Alessandrino. La manifestazione è stata organizzata dal gruppo cittadino di Non una di meno.

La vittima si chiamava Zoe Trinchero, aveva 17 anni e, venerdì scorso, è stata ritrovata morta in un canale a Nizza Monferrato, in via Spalto Nord, a pochi metri dalla confluenza con il torrente Belbo. Di lei non si avevano notizie da quando aveva lasciato la casa di alcuni amici, una sorta di punto di ritrovo per la comitiva, dopo il turno di lavoro al bar della stazione della città alessandrina.

L’assassino reo confesso

In carcere dal giorno dopo, reo confesso, c’è Alex Manna, 20 anni. Dopo un tentativo di depistaggio che ha rischiato di provocare un linciaggio a un cittadino nordafricano della zona, estraneo alla vicenda, Manna ha detto ai Carabinieri di aver picchiato la ragazza, per poi strangolarla e abbandonarla nel torrente. L’autopsia dovrà rispondere anche alla domanda più drammatica: se avesse chiamato i soccorsi, Zoe si sarebbe salvata?

Dinamica e movente sono ancora di ricostruire. Da ciò che si sa, gli ultimi due amici arrivati al ritrovo erano rimasti senza cibo, così la diciassettenne e Manna li avrebbero accompagnati a comprare un kebab. Sarebbero, però, rimasti indietro. Da questo momento, c’è solo la versione del reo confesso, che ha parlato di una relazione passata con Zoe e del proprio desiderio di ricominciare. La serata sarebbe così terminata con la lite e con le botte, forse dopo un approccio. Una ricostruzione contestata dalla migliore amica di Zoe, che invece in passato avrebbe avuto una storia con Manna, che sarebbe stato noto per il carattere non facile e collerico.

Il ricordo

La tragica morte di Zoe colpisce la comunità di Montegrosso d’Asti, dov’è cresciuta e ha vissuto fino a pochi anni fa, già provata da un altro grande dolore: la morte di Matilde Baldi, 20 anni, uccisa a dicembre sull’Asti-Cuneo, quando la sua auto è stata distrutta da una Porsche, a quanto pare durante una gara di velocità tra bolidi. Le due erano amiche d’infanzia. E colpisce anche la nostra area: Zoe Trinchero era un’ex studentessa dell’Apro. A 16 anni ha ottenuto la qualifica presso l’ente professionale, come spiega il direttore Antonio Bosio: «Ha frequentato il corso di acconciatura a Canelli. Zoe era serena e solare, ma anche determinata e con i piedi per terra. Era sempre pronta ad aiutare gli altri».

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