L’opposizione: «Così si potrà realizzare corso Europa bis»

Il tema è quella della variante 16, il cui iter si sta rivelando complesso, tra delibere, stanziamento di fondi e lo stop del Tar

L'opposizione: «Così si potrà realizzare corso Europa bis»

ALBASe il terzo ponte brancola ancora in parecchie incertezze, si può dire lo stesso di un altro collegamento stradale atteso in città: la bretella di strada Gamba di bosco, contenuta nella variante 16 al Piano regolatore. Dai gruppi del centrodestra giunge una proposta che potrebbe cambiarne lo scenario.

Ne parla il consigliere di Fratelli d’Italia Emanuele Bolla: «L’alternativa che proponiamo è quella di superare il concetto stesso di strada Gamba di bosco per realizzare invece un corso Europa bis: è una scelta ragionevole e, soprattutto, efficace per consentire un’importante riduzione del traffico che grava su via Dario Scaglione e quindi su corso Piave e corso Europa, dove nelle ore di punta transitano oltre 1000 automezzi ogni ora, una mole davvero insostenibile».

Un lungo iter

Quali sono, in pratica, i contenuti di questa iniziativa? Prosegue Bolla: «In realtà la nostra proposta punta sulla praticità e parte dalla situazione urbanistica precedente alla proposta di variante parziale numero 16. In questi mesi si sono succeduti, da parte dell’Amministrazione, cambiamenti di scenario e soprattutto spostamenti del tracciato stradale che hanno determinato reazioni da parte dei residenti e interazioni con i proprietari dei terreni agricoli per quanto riguarda le procedure d’esproprio. La nostra proposta è semplice: si torni alla variante strutturale e al tracciato previsto in quel contesto. Teniamo ben presente che le risorse per la realizzazione del corso Europa bis già ci sono e sono i circa 3 milioni di euro già messi in cassaforte con l’ultima variazione di bilancio».

L’ex assessore al turismo spiega anche le caratteristiche della soluzione proposta: «Come si arriverebbe alla rotonda della Vigna? Senza dubbio in modo più semplice rispetto alle proposte già viste durante questi mesi di confronto, con otto passaggi in Commissione urbanistica, quattro Consigli comunali, svariate interrogazioni, due incontri con i residenti e due ricorsi. Ci sono le condizioni per una soluzione razionale della questione».

Un tracciato più semplice

E aggiunge: «La strada, quella che per noi è corso Europa bis e di fatto una parallela a questa arteria, è già stata in parte realizzata dalla Dimar alle spalle del supermercato realizzato a San Cassiano. In questo momento, il cantiere è fermo. Quando riprenderanno i lavori di loro spettanza, questi proseguiranno paralleli a corso Europa per terminare in una prima rotatoria, da cui avrebbe inizio il tratto finale in direzione della rotatoria della Vigna. La nostra proposta è quella di procedere, sempre parallelamente a corso Europa, aggirando con una larga curva la casa che interferisce con il tracciato. Siamo del tutto consapevoli della necessità strategica e dei vantaggi che questo tratto di strada metterebbe a disposizione della viabilità locale. Ma l’idea del sindaco e dell’Amministrazione si è rivelata fallimentare: siamo ancora in tempo per affrontare in modo dignitoso tutta la questione».

Il quartiere

Sulla proposta è intervenuto anche il presidente del comitato del quartiere San Cassiano Gianfranco Cassinelli, che sottolinea: «Partendo dalla premessa che il mio è un parere super partes nei confronti della politica, quello che posso dire prende le mosse dall’osservazione dei volumi di traffico che assediano corso Barolo, corso Piave e corso Europa ogni giorno. Credo di poter dire che stiamo per esplodere se non saranno presi provvedimenti in fretta. Quindi, prendiamo atto del fatto che la strada è strategica e di interesse comune per la città. Nel merito, questa proposta mi sembra condivisibile: dev’essere perseguito un cammino che tenga nella massima considerazione le esigenze di tutti nel segno di una grande condivisione. Si lavori con molto buon senso e con lo strumento della sinergia per raggiungere risultati nel più breve tempo possibile».

 

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