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Oscar Barile porta al teatro Busca lo spopolamento della Langa con la commedia Luna park

I biglietti sono già esauriti da tempo ma Oscar Barile assicura: «Niente paura, torneremo presto ad Alba». Il prossimo appuntamento con la rassegna dialettale sarà domenica 22 febbraio

In memoria di Alec serata con il Nostro teatro, poi concerto del trio The kollege
Oscar Barile

di Davide Barile

A TEATRO A scandire i tempi di Oscar Barile tra la scrittura di uno spettacolo e l’altro è la rassegna Teatro del territorio al Giorgio Busca. Il lavoro numero 27 esordirà domenica 15 febbraio alle 17: il titolo è Luna park e, come sempre, sotto la direzione di Barile ci saranno gli attori della compagnia Il nostro teatro di Sinio. I biglietti si acquistano al botteghino, alla libreria La torre e su www.ciaotickets.com  sono già esauriti da tempo, ma come scrive Oscar Barile sulla sua pagina Facebook: «niente paura per chi non ha prenotato il biglietto: torneremo presto ad Alba».

Una commedia in due atti in dialetto langhetto

«La commedia è pronta da fine ottobre» spiega Barile, «in questi mesi ci siamo concentrati sulle prove. Suddivisa in due atti, la commedia, recitata nel dialetto langhetto, è ambientata ai giorni nostri in un ipotetico paese della Langa alle prese con i problemi dello spopolamento, dell’assenza di servizi e dell’isolamento. Mentre per la popolazione manca tutto, i residenti assistono ai forti investimenti per il turismo, fatti di alberghi, piscine ed enormi cantine che rischiano di snaturare l’essenza dei paesi e trasformarli in grandi Luna park».

Raccontiamo lo spopolamento della Langa

Il fenomeno «credo si sia intensificato negli ultimi dieci anni e lo osservo pure a Sinio, dove non c’è neanche più un negozio: per trovare un bar, devi arrivare fino al Gallo. Senza un’automobile o qualcuno che ti dia una mano non puoi più viverci, soprattutto se sei anziano. I nostri paesi, poi, stanno diventando dei dormitori: manca quel senso di socialità e comunità che era ben presente in passato. E mancano figure di riferimento come il
medico condotto e il parroco».

La trama

Nonostante tutti i problemi, «Luna park è una commedia spassosa, le lamentele sono solo sullo sfondo. La trama si sviluppa attorno a due operatori turistici che arrivano in paese per chiedere informazioni utili per il loro lavoro, come la presenza o meno del segnale Internet. Pur comprendendo le ragioni della gente del posto, non potranno fare granché per aiutarli. Anzi, a un certo punto sarà la comunità a soccorrere gli operatori trovatisi alle prese con dei guasti in cucina: a una comitiva in arrivo, sarà così destinato il cibo preparato per la festa del paese». Il finale «l’ho voluto all’insegna della speranza, che proverrà da un
giovane».

In scena con Oscar Barile

Oltre a Barile, nei panni di Vigin, in scena ci saranno Paolo Tibaldi, Vanda Boella, Marilena Biestro, Carla Lanzone, Loredana Siciliano, Claudio Losinno, Madì Drello e Giorgio Schellino. Della scenografia e della parte tecnica se ne occuperà Marco Dalmasso. Il nostro teatro, che quest’anno compie 45 anni, proporrà Luna park a Sinio, Cengio, in sala Ordet e in molti altri luoghi. «La commedia presentata lo scorso anno, N’euv ‘d doi ross, finora l’abbiamo replicata ventisei volte» puntualizza Barile.

Il prossimo appuntamento al Busca

Il successivo appuntamento con il teatro del territorio sarà domenica 22 febbraio alle 16 con La camola d’la gelosia di Carlo Gallo della compagnia Carla S di Torino.

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