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Pensiero per domenica / Gli operatori di pace che tengono in piedi il mondo

Pensiero per domenica / Gli operatori di pace che tengono in piedi il mondo
Gesù fa il discorso della montagna, da miniatura francese del XIII sec., Parigi Biblioteca Mazarine.

di Lidia e Battista Galvagno

PENSIERO PER DOMENICA – IV TEMPO ORDINARIO – 1° FEBBRAIO

L’inizio della predicazione di Gesù nel Vangelo di Matteo è choccante: gioca subito a carte scoperte. E che carte! Le Beatitudini sono tra le pagine più note e sconvolgenti della letteratura religiosa mondiale: danno una visione capovolta del nostro mondo. Viviamo infatti in una fase drammatica della storia, segnata dal dominio di potenti e prepotenti. Qui sta il confine anche tra pace e guerra. La ricorrenza della Giornata della vita ci predispone all’ascolto del messaggio di pace delle tre letture.

Pensiero per domenica / Gli operatori di pace che tengono in piedi il mondo
Gesù fa il discorso della montagna, da miniatura francese del XIII sec., Parigi Biblioteca Mazarine.

Solo i poveri possono cercare davvero Dio. A provocare è Sofonia (2,3-13), profeta del VII secolo a.C., in un tempo di pace ma di profonde disuguaglianze, con una religiosità stanca, incapace di incidere sulla storia. «Cercate il Signore, poveri della terra». Quasi a dire: “Se non lo fate voi, non lo farà nessuno”. Potenti e prepotenti cercano altro!

La logica delle Beatitudini spiegata ai Corinzi. San Paolo non cita mai le Beatitudini, ma le aveva interiorizzate, se consideriamo quanto scrive ai Corinzi: «Quello che è debole per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i forti» (1Cor 1,27). La logica delle Beatitudini sconvolge e rovescia la logica del mondo. Gesù ha tracciato la via della nonviolenza, poi l’ha percorsa fino in fondo. Ha attraversato il male dell’umanità per mostrare che è possibile percorrere una via diversa: quella indicata proprio nelle Beatitudini.

Il programma di vita di Gesù. Le Beatitudini (Mt 5,1-12) capovolgono i valori del mondo: sia di quello in cui viveva Gesù (un tempo di occupazione militare), sia del nostro tempo, in cui i prepotenti si preparano alla guerra. Questo rende urgente la riscoperta di una cultura di pace, fondata sui valori delle Beatitudini. Ogni beatitudine traccia un sentiero di pace. I poveri di spirito sono coloro che riconoscono di non bastare a sé stessi e di avere bisogno di Dio. Coloro che piangono sono sia le vittime della violenza sia coloro che sanno condividere il dolore altrui. I miti sono le persone capaci di relazionarsi con le altre senza violenza, facendo ogni giorno piccoli passi di pace. Fondamentale è la sete di giustizia, a tutti i livelli, perché l’ingiustizia crea uno squilibrio che prima o poi sfocia nel conflitto. I misericordiosi sono le persone dal cuore grande, capaci di empatia. I puri di cuore sono consapevoli che la violenza parte dalla “testa” e dal “cuore”, poi passa ai fatti. Infine, con senso pratico, Gesù ricorda che la pace ha bisogno di operatori, di “operai”, di “artigiani”, che magari non imperversano sui social, ma tengono in piedi il mondo.

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