BRA – INTERVISTA / Ha da poco tagliato il traguardo delle trecento classi incontrate l’iniziativa che i maestri del lavoro della Granda portano avanti da 13 anni per tramandare il loro sapere agli studenti delle superiori, con qualche puntata nella media.
Per conoscere il progetto incontriamo il coordinatore Dorico Mordenti, albese, classe 1947, perito chimico e pensionato Ferrero (azienda nella quale ha vissuto tutta la sua carriera professionale, ricoprendo il ruolo di responsabile della pianificazione delle produzioni), maestro del lavoro dal 2000.
Mordenti, chi sono i maestri del lavoro?
«Sono coloro che hanno svolto una lunga attività lavorativa contraddistinta da alta professionalità, da una forte e costante capacità di impegno e, non ultimo, un comportamento corretto, ispirato alla solidarietà. Dei 266 insigniti nella Granda, la schiera più grande è costituita da pensionati, ma alcuni sono ancora in attività nelle aziende».
Come si diventa maestro?
«Bisogna aver compiuto 50 anni e aver prestato attività lavorativa ininterrottamente per almeno 25 anni alle dipendenze di una o più aziende, operando costantemente con laboriosità e buona condotta morale. I maestri vengono decorati con la stella al merito del lavoro, conferita con decreto del presidente della Repubblica su proposta del Ministero del lavoro; la consegna avviane sempre il 1° maggio, festa del lavoro».
Come siete strutturati in provincia di Cuneo?
«Facciamo parte del Consolato di Cuneo, che è stato costituito nel 1973 e che è presieduto da Umberto Bona».
Ci racconti del progetto Testimonianza formativa.
«Prevede che noi, maestri del lavoro, incontriamo le classi delle superiori per raccontare agli studenti la nostra esperienza professionale, declinandola nei temi specifici di ogni settore. L’iniziativa è apprezzata e sostenuta anche dal dirigente Umberto Pelassa dell’Ufficio scolastico».
Con quale scopo operate?
«Collaborare con la scuola per dare completezza alle attività di orientamento, offrendo ai ragazzi spunti sulle opportunità lavorative future».
Quando è partita l’attività?
«Nel 2013, quando con Pasquale Grasso abbiamo incontrato i primi 160 allievi».
Quanti ne avete incontrati?
«Sono 18 i maestri del lavoro che si occupano gratuitamente di questo ambito e sono stati accolti da tutti gli istituti superiori, compresi i centri di formazione professionale, incontrando 301 classi e 6mila alunni con oltre mille ore di lezione».
Sono previste altre attività?
«A breve interagiremo anche con le elementari di Scarnafigi per una sperimentazione; inoltre, le visite nelle aziende sono sempre molto apprezzate e utili per avvicinare i giovani al mondo del lavoro reale».
Gli studenti apprezzano?
«Raccogliamo, ovunque, un grande interesse per le nostre testimonianze e questo ci viene anche confermato dalle valutazioni positive raccolte tra studenti e docenti con un questionario».
Valter Manzone
