Piemonte: Adi oltre il target ma restano criticità

Uil Pensionati: servono fondi strutturali per gli anziani

Ultimo CdM della legislatura approva legge delega per la riforma nazionale dell'assistenza agli anziani non autosufficienti

SANITÀ – Nel 2024 in Piemonte l’assistenza domiciliare integrata ha superato gli obiettivi fissati dal Pnrr, ma restano nodi aperti sulla qualità dei servizi e sulla loro continuità dopo la fine dei fondi straordinari.

Secondo il monitoraggio della UIL Pensionati, basato sui dati Agenas relativi al 2024, a livello nazionale le persone over 65 prese in carico dall’Assistenza domiciliare integrata (Adi) sono state 1.546.443, pari al 10,8% della popolazione anziana, superando di circa 150mila unità il target previsto dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, che fissava l’obiettivo a 1,4 milioni di assistiti.

In Piemonte la percentuale sale al 14,2% di over 65 assistiti, un dato superiore alla media italiana e tra i più alti nel panorama nazionale.

Nonostante il risultato quantitativo, la Uil Pensionati evidenzia però «criticità rilevanti sulla qualità dei servizi» e richiama l’attenzione sulla necessità di rafforzare l’integrazione tra ambito sanitario e sociale.

«Non possiamo più accettare che l’accesso e la qualità dell’assistenza dipendano dal luogo di residenza», dichiara il segretario generale della Uil Pensionati, Carmelo Barbagallo. «È necessario – continua – superare la separazione tra sanità e sociale, rafforzando l’integrazione tra l’Adi erogata dalle Asl e i servizi di assistenza domiciliare dei Comuni, a partire dal potenziamento dei distretti».

Resta inoltre aperta la questione della continuità del servizio. A partire da settembre, infatti, verranno meno le risorse straordinarie del Pnrr. «Occorre individuare al più presto finanziamenti strutturali per garantire la prosecuzione dell’assistenza domiciliare integrata e tutelare il diritto alla cura delle persone anziane», conclude la Uil Pensionati.

Il tema, anche in Piemonte, non è soltanto numerico ma organizzativo e sociale: garantire assistenza a domicilio significa permettere agli anziani di restare nella propria casa, alleggerendo al tempo stesso la pressione sulle strutture ospedaliere e sulle famiglie.

Redazione

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