Brevetti green, il Piemonte tra le regioni leader

Studio Symbola e Unioncamere: manifatturiero motore dell’innovazione sostenibile

Coldiretti, nelle vigne l’evoluzione è verde, non la rivoluzione 2
didascalia.. .. ... .. ... ... ..

INNOVAZIONE – Il Piemonte si conferma tra le regioni italiane più dinamiche nel campo dei brevetti green, accanto a Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto. È quanto emerge dallo studio “Competitivi perché sostenibili”, realizzato da Fondazione Symbola e Unioncamere in collaborazione con Dintec e il Centro Studi Guglielmo Tagliacarne, presentato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Nel panorama nazionale, l’Italia è tra i primi tre Paesi europei per numero di brevetti legati alla sostenibilità ambientale ed è terza per quota di imprese con brevetti sul totale delle aziende, con 16,5 imprese brevettanti ogni 1.000. Un risultato che vede anche il Piemonte protagonista, grazie a un tessuto produttivo capace di innovare soprattutto nel comparto manifatturiero.

Il manifatturiero traina l’innovazione

Il manifatturiero rappresenta il motore principale dell’innovazione green, con il 59% dei brevetti. Seguono i settori legati alla ricerca scientifica (18,8%), telecomunicazioni e informatica (6,6%), commercio all’ingrosso (3,5%) e costruzioni (3,5%). Un dato che rispecchia la vocazione industriale del Piemonte, storicamente forte nei comparti produttivi e tecnologici.

In crescita anche gli investimenti in sostenibilità: tra il 2019 e il 2024 sono state 578.450 le imprese italiane che hanno realizzato eco-investimenti, pari al 38,7% del totale. Una tendenza che coinvolge in modo significativo anche il sistema imprenditoriale piemontese.

Mobilità, edilizia e gestione dei rifiuti

Tra i settori chiave della brevettazione green spiccano la mobilità sostenibile, che rappresenta il 31% dei brevetti legati alla mitigazione dei cambiamenti climatici; l’efficienza energetica nell’edilizia, ambito in cui l’Italia supera la media europea; la gestione dei rifiuti e delle acque reflue; e le tecnologie Ict per la mitigazione climatica, cresciute del 270% negli ultimi dieci anni.

«L’Italia sa innovare e competere nei settori ambientali – ha detto Ermete Realacci – ma è necessario investire di più in ricerca e replicare il modello vincente dell’economia circolare nei comparti dell’efficienza, dell’elettrificazione e delle rinnovabili».

Il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli, ha osservato che «l’Italia ha compiuto grandi passi avanti nella brevettazione green (+44,4% tra 2012 e 2022) ma resta ancora una distanza significativa dalla Germania e dalla Francia».

Per il Piemonte, la sfida è consolidare il ruolo di regione trainante nell’innovazione sostenibile, valorizzando la propria tradizione industriale e investendo sempre più in ricerca e tecnologie pulite.

Redazione

Banner Gazzetta d'Alba