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Piemonte: scontro sul ddl Bongiorno

Pd, Avs e Se si mobilitano: «Senza consenso è violenza»

Condannato a sei e mezzo per violenza, lesioni e maltrattamen

POLITICA – Si accende il dibattito in Piemonte sul ddl Bongiorno in materia di violenza sessuale. Il Partito Democratico regionale, insieme ad Avs e Se, annuncia la mobilitazione contro la riformulazione del testo attualmente in discussione al Senato.

Il Pd del Piemonte aderisce alle iniziative promosse in diverse città italiane dai Centri antiviolenza, dalle Donne Democratiche e dalla Cgil in occasione dei 30 anni dall’entrata in vigore della legge contro la violenza sessuale. L’obiettivo è ribadire il no alla modifica che sostituirebbe il principio del “consenso libero e attuale” con quello del “dissenso”.

In Consiglio regionale, la consigliera Nadia Conticelli, presidente del Pd piemontese, ha presentato un ordine del giorno per sollecitare il Parlamento a ripristinare l’accordo unitario volto a introdurre nel Codice penale il principio del consenso libero e attuale quale fondamento del reato di violenza sessuale.

«Con l’odg di Conticelli – spiegano insieme alla prima firmataria anche il segretario regionale Domenico Rossi, la segretaria Politiche di Genere Caterina Romeo e la portavoce delle Democratiche del Piemonte Viviana Garbagnoli – sollecitiamo il Parlamento a rispettare l’accordo unitario sul principio del consenso libero e attuale e a ribadire, anche in sede di Conferenza Stato-Regioni, che “senza consenso libero e attuale è violenza”».

I dati regionali evidenziano la portata del fenomeno. Nel 2024 i Centri antiviolenza del Piemonte hanno preso in carico 4.074 donne vittime di violenza, con 471 nuove richieste già nei primi mesi del 2025. A Torino, nel 2024, Telefono Rosa Piemonte ha registrato 761 nuovi casi di violenza di genere, di cui 41 casi dichiarati di violenza sessuale e 137 episodi di abusi sessuali online o in presenza. Negli ultimi anni, le denunce per violenza sessuale in Piemonte oscillano mediamente tra 308 e 457 all’anno.

Anche Avs e Se annunciano la partecipazione ai presidi in programma da Torino a Biella, da Cuneo ad Alessandria. «Il testo del ddl – affermano la capogruppo Avs in Regione, Alice Ravinale, e la capogruppo Se in Comune a Torino, Sara Diena – deve essere respinto, e l’annunciato slittamento della discussione del testo ad aprile è una prima buona notizia. Siamo di fronte a una sfida di civiltà che riguarda l’intero Paese, che non può permettere passi indietro sull’autodeterminazione delle donne, tradendo peraltro l’intesa raggiunta alla Camera pochi mesi fa».

«Abbiamo depositato nei Consigli comunali, a partire da quello di Torino, e in Consiglio regionale – annunciano Ravinale e Diena – atti di indirizzo che facciano arrivare forte e unanime la nostra voce in Senato: senza consenso è violenza, su questo non si può arretrare».

Le esponenti collegano la mobilitazione anche ai recenti fatti di cronaca. «Proprio oggi – sottolineano – si sono svolti i funerali di Zoe Trinchero, vittima di femminicidio a soli 17 anni a Nizza Monferrato. Commuoversi e dire “mai più” non basta: la cultura della violenza patriarcale va superata e per questo servono leggi adeguate, educazione sessuo-affettiva nelle scuole, servizi territoriali, tutte cose che la destra sta sistematicamente indebolendo».

Alla base della contrarietà di diverse forze politiche di opposizione e di numerose associazioni femministe e giuridiche vi è la sostituzione del principio del consenso con quello del dissenso.
Secondo i critici, la modifica costituirebbe un arretramento culturale e giuridico, spostando di fatto l’onere della prova sulla vittima, chiamata a dimostrare di aver espresso un rifiuto esplicito o di aver opposto resistenza.
Viene inoltre evidenziato un possibile contrasto con la Convenzione di Istanbul, che pone il consenso come elemento centrale, oltre alla rottura di un accordo politico precedentemente raggiunto alla Camera.
Alcune valutazioni hanno infine sollevato dubbi su una possibile riduzione delle pene in specifiche fattispecie.

Redazione

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