SANITÀ – Sono 391.149 i piemontesi che nel 2024 hanno rinunciato alle cure mediche. È questo il dato ufficiale richiamato dalla Regione Piemonte in una nota diffusa l’11 febbraio, in risposta a un’indagine commissionata da Facile.it secondo cui sarebbero 1,3 milioni i cittadini che avrebbero rinunciato a curarsi.
Secondo l’amministrazione regionale, il numero diffuso dall’indagine sarebbe «assolutamente fuorviante e privo di alcun fondamento». La Regione sottolinea infatti che le statistiche Istat, relative al 2024 e attualmente le più aggiornate disponibili, indicano una cifra pari a 391.149 persone.
Un dato che, viene evidenziato, è alla base dell’azione dell’Assessorato alla Sanità e che trova riscontro anche nel nuovo Piano socio sanitario.
«Dispiace – viene aggiunto nella nota – che notizie prive di fondamento vengano diffuse, creando un danno non tanto alla Regione Piemonte, ma a tutti i cittadini».
La presa di posizione mira dunque a chiarire il quadro numerico e a riportare l’attenzione sui dati ufficiali, ritenuti l’unico riferimento attendibile per valutare l’accesso alle cure sul territorio regionale.
Ansa
Facile.it tiene a precisare che il dato relativo agli 1,3 milioni di piemontesi che hanno rinunciato alle cure è frutto di un sondaggio realizzato dall’istituto di ricerca mUp Research, che opera secondo i requisiti di rigore metodologico, correttezza professionale e trasparenza previsti dalla normativa.
Tale dato non può essere confrontato con le altre analisi citate poiché metodologia e perimetro di indagine potrebbero differire, con il rischio di comparare elementi fra loro non omogenei. A titolo esemplificativo, nell’indagine Istat non vengono presi in considerazione gli esami, le prestazioni e gli interventi di odontoiatria così come esami diagnostici quali quelli del sangue e delle urine, inclusi invece nel perimetro del sondaggio realizzato da mUp Research e che, peraltro, rappresentano una grande parte delle rinunce dichiarate da chi ha risposto all’indagine.
