di Andrea Olimpi
MUSICA – Arriva ad Asti Sconcerto, il concerto-spettacolo con Raffaello Tullo, l’Orchestra Sinfonica di Asti e la partecipazione del M° Silvano Pasini, attualmente in tournée nei principali teatri italiani con un ampio consenso di pubblico e critica. L’appuntamento è fissato per sabato 21 febbraio 2026 alle ore 21 al Palco 19 di Asti e rappresenta l’unica data piemontese del tour.
Sconcerto è una proposta originale che fonde musica sinfonica e comicità in un formato coinvolgente e non convenzionale. Sul palco, Raffaello Tullo – musicista, autore e volto noto della comicità teatrale e televisiva – intreccia parole, ironia e partiture in un dialogo continuo con l’orchestra, dando vita a uno spettacolo capace di sorprendere e divertire.
Il risultato è un racconto della musica classica fresco e accessibile, in grado di parlare a pubblici diversi senza rinunciare alla qualità artistica. Un progetto che supera i confini del concerto tradizionale e li fonde con quelli del teatro e dello spettacolo d’autore, abbattendo quel timore reverenziale che spesso accompagna l’ascolto della musica sinfonica.
Inserito nella programmazione culturale della città di Asti come evento unico e di respiro nazionale, Sconcerto si presenta come un’occasione speciale per vivere una serata all’insegna della grande musica e del divertimento intelligente.
Lo spettacolo è scritto e diretto da Raffaello Tullo, con Raffaello Tullo, l’Orchestra Sinfonica di Asti e il M° Silvano Pasini. La produzione è firmata da Raffaello Tullo Smilemaker Production e Parsec Entertainment.
La scena si gioca sul contrasto: da una parte un’orchestra di altissimo profilo, pronta a incantare il pubblico con brani del grande repertorio classico; dall’altra uno showman grintoso in cerca del proprio palcoscenico. Un incidente di percorso fa incontrare questi due mondi e da lì nasce un serrato braccio di ferro a colpi di bacchetta e note, tra solennità e comicità, esecuzioni classiche e cabaret, tra chi vuole “concertare” e chi invece “sconcertare”.
Il percorso musicale attraversa capolavori come la Danza Ungherese n.5 di Johannes Brahms, La Primavera di Antonio Vivaldi e pagine celebri di Johann Strauss, per poi contaminarsi con incursioni pop inattese per un’orchestra sinfonica. Uno spettacolo che miscela intrattenimento brillante e musica dal vivo, citazioni cinematografiche e colonne sonore, con un ritmo comico incalzante.
Sconcerto riesce anche a mettere in dialogo generazioni lontane, trasformando un grande classico come Va’ pensiero in un brano trap o reinventando la celebre scena di Typewriter di Jerry Lewis in Whatsappwriter, dove la macchina da scrivere lascia spazio allo smartphone.
Accanto alla comicità arguta di Raffaello Tullo, già componente della Rimbamband, l’orchestra diventa a sua volta personaggio, chiamata a vere e proprie acrobazie musicali. Il gioco di ruoli coinvolge anche il pubblico, spesso chiamato in causa da un direttore d’orchestra strampalato che rompe la quarta parete con invenzioni tanto folli quanto “sconcertanti”. Un invito chiaro agli spettatori: non lasciare sola l’orchestra nelle mani di un esaltato.






