di Fabio Gallina
LANGA ASTIGIANA – L’unione montana Langa astigiana, per il secondo anno consecutivo, intende contribuire alla spesa per l’acquisto di beni di prima necessità legati alla nascita e alla maternità per i neo genitori con i figli che nasceranno nel 2026. Il progetto Bonus mamma e bebè è stato ideato perché il calo demografico sia il più contenuto possibile, alla luce delle rilevazioni effettuate sulla popolazione, che definiscono alcuni degli aspetti più tristi del territorio, ovvero la scarsa natalità con il conseguente spopolamento dei paesi. Nel 2025 sono stati emessi sette buoni e già altri quattro sono stati erogati nel primo mese di quest’anno a favore delle famiglie che hanno accolto un nuovo nato.
Il bonus di 300 euro, che sarà erogato su richiesta dei genitori dopo la trasmissione del modello scaricabile dal sito internet www.unionelangastigiana.at.it, potrà essere speso nelle farmacie aderenti per l’acquisto di beni di prima necessità legati alla maternità e ai bisogni che la famiglia incontra nel particolare momento della nascita o dell’adozione di un figlio. Tra i requisiti richiesti, occorre che i neo genitori, al momento della presentazione della domanda, siano residenti da almeno sei mesi in uno dei 14 paesi dell’unione montana: Bubbio, Cassinasco, Castel Boglione, Cessole, Loazzolo, Mombaldone, Monastero Bormida, Montabone, Olmo Gentile, Roccaverano, Rocchetta Palafea, San Giorgio Scarampi, Serole e Vesime.
