Vance ad Alba? Il pensiero del sindaco Gatto

Gli auguri / Gatto: «Orgogliosi di Alba capitale italiana dell’arte, come delle piccole opere che la rendono più sicura e vivibile»

ALBA – Credo sia importante riportare i fatti dentro il loro perimetro corretto. La Regione Piemonte, informata dell’apprezzamento espresso dal Vicepresidente degli Stati Uniti per Alba, ha scelto di fargli recapitare una lettera e, come avviene normalmente nei rapporti istituzionali, ha coinvolto anche l’amministrazione comunale.
Da lì nasce tutto: un’iniziativa di promozione e visibilità per le eccellenze albesi e il nostro territorio.
Alba, però, non è solo vino e tartufo. È una comunità che ha una storia profonda, fatta di Resistenza, di antifascismo, di impegno civile, di apertura all’Europa e al mondo.
Per questo, nella sua storia, anche il vino e il tartufo sono diventati strumenti di dialogo e, a volte, persino di pace. Nel 1959 il “Tartufo dell’anno” fu assegnato a Eisenhower e Krusciov, in un tempo segnato da divisioni durissime che oggi sembrano riaffiorare.

Se il vicepresidente Vance dovesse venire ad Alba, sarà l’occasione per raccontargli tutto questo: portarlo in Sala della Resistenza, mostrargli la Medaglia d’Oro al Valor Militare, fargli conoscere Beppe Fenoglio e la cultura che ha formato questa città.
Perché Alba crede nella pace, nel ruolo dell’Europa come spazio di dialogo e cooperazione, e nel valore delle alleanze come strumento per costruire ponti, non muri.

Su tutti i temi culturali, economici e politici, penso che il confronto e il dialogo siano sempre la strada giusta.
È questo il modo albese di stare nel mondo e lo rivendico, convinto che gli ideali spregiudicati dell’attuale amministrazione USA passeranno, ma resteranno i nostri ideali, fondati su pace e giustizia, accoglienza e rispetto, dialogo e cooperazione.

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