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#8MARZO a Bra: Rita, Dolores, Gina, Mafalda e Margherita per una storia più completa. Tutti gli eventi in città

Per l’8 marzo, Bra propone “Marzo donna”, un programma di iniziative che avranno luogo durante tutto il mese: incontri culturali, presentazioni di libri, mostre e momenti musicali che animeranno i diversi spazi cittadini. Da questa settimana, le vetrine dei negozi ospitano opere di artiste, per mettere al centro il talento delle donne.

#8MARZO Bra: Rita, Dolores, Gina, Mafalda e Margherita per una storia più completa. Tutti gli eventi in città

di Sofia Gaviglio

BRA –  Su 203 toponimi ufficiali riconosciuti nella città di Bra, quelli dedicati a donne si possono contare sulle dita di una mano. Un dato che colpisce, ma che non riguarda soltanto la nostra città: si tratta di uno studio applicabile a tutto il territorio nazionale. La storia, fin dai tempi più antichi, ha relegato le figure femminili a ruoli secondari o le ha legate  a figure maschili ritenute più  “importanti”. La toponomastica, cioè la scelta dei nomi di strade, piazze e luoghi urbani, ne è uno specchio evidente. Nonostante ciò, però, nel reticolo cittadino braidese, le presenze femminili  non mancano, sebbene siano poche.

Figure religiose

Tra queste spiccano viale Madonna dei fiori, che prende  il nome dell’omonimo santuario,  cuore spirituale della città. Maria, simbolo universale di maternità,  devozione e protezione, è ricordata anche in via Provvidenza e via  Santa Maria del castello. Nella titolazione di Madonna dei fiori, Maria è patrona di Bra, presenza identitaria che intreccia fede e  memoria collettiva. Sempre nel  medesimo ambito è bene ricordare la chiesa di Santa Chiara, dedicata alla fondatrice dell’Ordine delle Clarisse.

Casa Savoia

Oltre all’ambito religioso, vi sono figure femminili degne di memoria e ricordate in città in quanto appartenenti alla casa  reale dei Savoia. È il caso di via Regina Margherita, nella frazione di Pollenzo, prima regina consorte del Regno d’Italia, moglie del primo re d’Italia Vittorio Emanuele II,  ma anche una figura centrale  dell’aristocrazia italiana. Colta,  carismatica, e pure attenta alla  costruzione dell’immagine pubblica della monarchia, seppe interpretare con abilità il proprio ruolo. Figura controversa ma amatissima, fu grande protagonista del suo tempo, influenzando spesso le scelte del  marito. A lei è legato anche il nome della pizza che porta il tricolore  sulle tavole di tutto il mondo.

A scuola

La memoria femminile è custodita anche nei luoghi di formazione,  per esempio: la scuola primaria  Rita Levi Montalcini, scienziata  di fama mondiale, premio Nobel per la medicina e senatrice a vita della Repubblica italiana, insomma, una donna che ha segnato il mondo scientifico del ’900. Poi la scuola  dell’infanzia intitola a Gina Lagorio,  pseudonimo della scrittrice di Bra Luigina Bernocco, intellettuale raffinata, parlamentare e autrice sensibile ai temi civili e sociali. A Pollenzo c’è la scuola Principessa Mafalda, dedicata a Mafalda, figlia  di re Vittorio Emanuele III di Savoia morta tragicamente nel campo di  concentramento di Buchenwald  durante la Seconda guerra mondiale.

La Resistenza

C’è infine un angolo tra via Vittorio Veneto e via Trento e Trieste che racconta una storia di coraggio  femminile, un’area commemorativa dedicata alle donne della Resistenza e, in particolare, a Dolores Buccirosso, una ragazza di 18 anni sfollata da  Torino a Bra. Molti deportati presenti su un vagone ferroviario fermo  alla stazione di Bra riuscirono a fuggire grazie a lei, salvandosi  dalla deportazione, quattro di loro, però, furono ripresi e fucilati nella caserma Trevisan. Questi ultimi  non vennero mai identificati e oggi riposano nel Sacrario dei partigiani del cimitero comunale.

Le vie di una città sono parte di un racconto, inserire presenze femminili nella toponomastica  non vuol dire riscrivere la storia, ma dare il giusto peso a tutti i suoi protagonisti, indipendentemente dal genere maschile o femminile.

Tutti gli appuntamenti in città: un mese di eventi: arte, libri, musica, riflessioni e iniziative benefiche

Per l’8 marzo, Bra propone “Marzo donna”, un programma di iniziative che avranno luogo durante tutto il mese: incontri culturali, presentazioni di libri, mostre e momenti musicali che animeranno i diversi spazi cittadini. Da questa settimana, le vetrine dei negozi ospitano opere di artiste, per mettere al centro il talento delle donne.

L’esposizione a Palazzo Mathis

 Per tutti gli amanti dell’arte, sabato 7 marzo alle 17 verrà inaugurata la mostra collettiva “Le stanze dell’arte”, a palazzo Mathis. L’esposizione, che resterà visitabile gratuitamente fino al 30 marzo, avrà come protagoniste oltre venti artiste locali, insieme ai vincitori delle sezioni uomini e giovani della quinta edizione della biennale della Creatività Wab.

La panchina e la lotteria benefica

L’8 marzo sarà ricco di appuntamenti, a partire dalle ore 11, quando la Consulta per le pari opportunità parteciperà all’inaugurazione della panchina rossa, simbolo della lotta contro la violenza di genere, a Monticello d’Alba. Dalle 17.30, si terrà la lotteria “Tu amati sempre” di Mary Esposito, sempre presso Brarte, con un monologo di Mara Tomatis e una raccolta fondi promossa da Svs Donna aiuta donna.

La conferenza al centro Arpino

Il calendario prosegue con un momento di confronto, giovedì 13 marzo, nella sala conferenze del centro polifunzionale Arpino alle 21: organizzato in collaborazione con la scuola di pace Toni Lucci e la Consulta delle famiglie, verterà sul tema dal titolo “Il valore della parità di genere per uno sviluppo sostenibile”, trattato da Annalisa Spedicato di Rete Mamma.

Le letture, il libro e la musica

Brarte proporrà anche, il 15 marzo alle 18, “Storia di un’antica libertà”, un percorso di letture tra cartoline e lettere a partire dal 1924, curato da Marta Valls. Domenica 22 marzo il sodalizio ospiterà la presentazione del libro autobiografico Io, una bambina di Sandra Busiello, ma non finisce qui, perché alle 21 la musica della serata “D. Donna. Disco. Dance” riempirà la sala Arpino, per raccogliere fondi per l’acquisto di un ecografo portatile.

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