di Davide Barile
ALBA – Sono noti a tutti i problemi che gli automobilisti devono affrontare per arrivare ad Alba, soprattutto nelle ore di punta, e anche per trovare parcheggio. Il quadro si complica nei periodi dei grandi flussi turistici. In più occasioni, è stato tirato in ballo il modello che Bra adotta per Cheese, con parcheggi in zone periferiche e navette che portano al centro.
L’area albese che potrebbe assolvere a tale funzione è corso Asti, dove nei pressi della concessionaria Ford esiste una zona che, a oggi, è sottoutilizzata. Sulla questione è tornato Mario Marano, durante il Consiglio comunale di giovedì scorso, il quale ha precisato che «le interrogazioni sul tema le presento dal 2016 e continuerò a farlo fino a quando non si sarà sbloccata questa situazione».
La risposta dell’assessore
Edoardo Fenocchio, assessore ai lavori pubblici, ha così precisato: «Corso Asti ha di certo una disponibilità significativa di zone per la sosta a uso pubblico e sfruttarne una parte come parcheggi di interscambio è interessante, ma questa idea da sola non può bastare. Servono anche sistemi efficienti e sostenibili per arrivare in centro o servizi di trasporto a chiamata. Stiamo valutando diversi progetti».
A proposito di mobilità, a partire dall’interrogazione del consigliere di maggioranza Luciano Giri è stato fatto il punto anche sulla figura del mobility manager, in attività dal 1° gennaio. Dice Fenocchio: «Oltre a occuparsi degli interventi, tra cui le grandi ciclovie Alba-Canelli e Alba-Piobesi, ha il compito di orientare le scelte del Comune in materia e di eseguire azioni: in primis, l’analisi degli spostamenti dei dipendenti dell’Ente per cercare strategie volte al miglioramento del loro impatto». Alba, non essendo capoluogo di provincia, «non era obbligata ad assumere un mobility manager né a metterlo a disposizione dei Comuni limitrofi, cosa che stiamo facendo, consapevoli del fatto che la nostra città sia un riferimento».
Nuovi progetti
Fenocchio ha poi parlato delle analisi sui flussi del traffico albese e sugli spostamenti tra casa e scuola: «Con le scuole c’è un confronto attivo e, grazie alla Crc, interverremo per migliorare le infrastrutture nella zona dell’ex caserma Govone. Con Confartigianato, invece, avvieremo il progetto “Bike to work”: a chi sceglierà di usare la bicicletta per recarsi al suo posto di lavoro, sarà dato un premio».
