Banca d’Alba cresce ancora e rimane ancorata ai territori [video]

In attesa dell'assemblea del 19 aprile, l'istituto di credito ha presentato il bilancio del 2025. I risultati completi sul numero di Gazzetta d'alba in edicola da domani, 24 marzo

Banca d'Alba cresce ancora e rimane ancorata ai territori [video]

Servizio di Beppe Malò

ALBA – Banca d’Alba si conferma come un istituto di credito che produce “grandi numeri” e persegue con successo “grandi traguardi”. Lo conferma l’andamento e il profilo economico e finanziario di una storia iniziata nel 2011 con la fusione delle Casse Rurali di Vezza, Diano e Gallo Grinzane. Una, intuizione che si va confermando fondamentale per lo sviluppo del territorio, delle imprese locali e delle famiglie.

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Oggi, lunedì 23 marzo, in previsione dell’Assemblea dei Soci che si terrà domenica 19 aprile, si è tenuta la conferenza stampa nel corso della quale sono stati diffusi i numeri del bilancio 2025 e ribadite le finalità, la vocazione e i valori perseguiti dal credito cooperativo.

Il legame con il territorio

«In questa occasione – ha sottolineato il presidente della BCC Alba Tino Cornaglia – vorrei ribadire che noi siamo “Biologicamente differenti” dalla maggior parte degli istituti di credito. Noi siamo diversi, la nostra storia è diversa, le nostre finalità sono diverse. La nostra policy è un esercizio di democrazia che ha al centro l’uomo, i soci e i clienti. Oggi presentiamo dati che possiamo dire eccellenti. Non solo per quanto attiene al bilancio. BCC Alba si conferma essere la BCC italiana col maggior numero di soci: 65.352, a fine anno avremo 76 filiali, gestiamo volumi per 12,9 miliardi di euro, disponiamo di 593 milioni di fondi propri e quindi di una grande solidità patrimoniale, l’utile netto, infine, al al 31 dicembre 2025 74,5 milioni di euro. Noi siamo differenti perché il 70 per cento dei nostri utili è destinato a riserva, beneficenza, sostegno sociale e al territorio».

Economia sociale

Il modello di sviluppo della banca si colloca nel segno dell’economia sociale. Uno modello che viene perseguito come volano di crescita economica per le imprese locali, per le famiglie e soprattutto per i giovani in modo da gettare le basi per una crescita dei consumi. In questo senso, la redditività della raccolta vien premiata con lo 0,98 per cento di interesse e tassi di interesse nettamente inferiori a quelli richiesti dal mercato.

«Dal punto di vista operativo – ha proseguito Cornaglia – noi crediamo nel contatto diretto, ma senza rinunciare alle più recenti possibilità offerte dalla tecnologia. Non certo per sostituire l’uomo o l’umanità che resta un pilastro del nostro agire, quanto piuttosto per comprendere al meglio le necessità che emergono dal territorio e dal comparto sociale per dare loro le risposte più utili, coerenti ed esaustive».

L’articolo completo, con tutti i numeri della banca, sarà in edicola con il numero di Gazzetta d’Alba di domani, 24 marzo.

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