di Lino Ferrero
BRA – Certe distanze geografiche sembrano immense sulla carta, ma nella realtà possono diventare sorprendentemente piccole. Tra il Piemonte e l’Uruguay esiste infatti un filo invisibile – ma fortissimo – che unisce la città di Bra alla piccola e verdeggiante La Floresta. Un legame fatto di storie condivise, amicizia e curiosità reciproca.
Proprio in questi giorni quel filo si è rafforzato grazie a una visita speciale che ha portato un po’ di Langa dall’altra parte dell’oceano.
La comunità di La Floresta ha accolto con entusiasmo Ivano Bruna, arrivato quasi per caso ma accolto come un vecchio amico.
A raccontarlo è Maria Virginia Gutiérrez, portavoce della comunità locale, che ha sottolineato quanto l’ospite piemontese sia rimasto colpito dal carattere della cittadina uruguaiana. Non solo per la sua atmosfera rilassata, ma soprattutto per il verde rigoglioso che abbraccia strade e case, creando un paesaggio che invita alla calma e alla condivisione.
“Ivano è stato gentile e generoso con tutti noi, proprio come ci hanno abituato a fare tutti i nostri fratelli braidesi”, ha raccontato Maria Virginia Gutiérrez, sintetizzando lo spirito dell’incontro.
Il viaggio di Ivano Bruna a La Floresta non è stato programmato da tempo. La scintilla è scoccata online. Navigando sul sito del Comune di Bra, ha scoperto il legame esistente con la cittadina uruguaiana e ha deciso che, durante il suo soggiorno in Uruguay, non poteva perdere l’occasione di visitarla.
Non si è trattato di una semplice tappa turistica. Ivano Bruna ha portato con sé anche un pezzo di tradizione gastronomica delle Langhe: insieme alla sua famiglia gestisce infatti la vineria-ristorante Casa Giuseppe Gabetti a La Morra, luogo molto apprezzato dagli amanti della cucina piemontese e dei grandi vini del territorio.
Gli amici uruguaiani, incuriositi da questo angolo di Langa raccontato con entusiasmo, hanno già promesso che un giorno verranno a visitarlo di persona.
Quello che poteva restare un semplice incontro tra amici ha assunto anche un valore simbolico più ampio.
Venerdì scorso Maria Virginia Gutiérrez ha voluto condividere questo momento di amicizia con le istituzioni, organizzando una videochiamata con Lino Ferrero, consigliere delegato ai gemellaggi del Comune di Bra.
È stato un breve ma significativo colloquio a distanza, che ha ricordato quanto i gemellaggi tra città non siano solo atti formali o protocolli firmati. Sono, prima di tutto, persone che si incontrano, che si raccontano e che costruiscono relazioni vere: magari davanti a un calice di vino delle Langhe, mentre si parla del verde lussureggiante dell’Uruguay.
Alla visita si è unito anche il messaggio di un sacerdote amico della comunità, Padre Julio Coria, appartenente all’Opera di Luigi Orione. Venuto a conoscenza dell’arrivo dell’ospite piemontese, ha voluto inviare un saluto speciale:
“Benvenuti nelle terre di Maria dei Fiori, un piccolo angolo di Bra immerso nella foresta. Felice soggiorno, e si trova in buona compagnia.”
Parole semplici che racchiudono il senso più profondo di questa storia: anche a migliaia di chilometri di distanza, può esistere un luogo dove ci si sente subito a casa.
