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Crack Egea, la decisione del Gup arriverà l’11 giugno intanto il Comune di Alba si costituisce parte civile

 Ipotesi di false comunicazioni sociali per Carini e tre manager

Egea Alba

AST  – Arriverà l’11 giugno la decisione del Gup di Asti Victoria Dunn in merito all’ammissione delle parti civili e al rinvio a giudizio di Pierpaolo Carini, ex Ad dell’Egea, holding dei settori energia e ambiente, e di tre manager co-indagati nell’inchiesta sul dissesto del gruppo, Daniele Bertolotti, Valter Bruno e Giuseppe Zanca.

L’udienza del 19 marzo ha visto il deposito delle richieste di costituzione: oltre a diversi azionisti e obbligazionisti e al comune di Alba, primo azionista pubblico del gruppo con il 5,18%, all’epoca della gestione Carini, le stesse società Egea ed Egea Commerciale hanno manifestato l’intenzione di costituirsi contro le persone fisiche. Il legale delle società ha formulato contestualmente una richiesta di patteggiamento.

I difensori hanno chiesto e ottenuto il rinvio per esaminare le varie costituzioni di parte ed esprimere eventuali opposizioni.

L’ipotesi di indagine, relativa ai bilanci depositati tra il 2017 e 2021, è quella di false comunicazioni sociali. Gli inquirenti ritengono che i vertici del gruppo avessero mentito circa lo stato di salute finanziaria della multiutility, fino ad accumulare debiti per 800 milioni. I

l gruppo albese attivo nei settori dell’energia e dei servizi, con volumi superiori al miliardo, è stato poi al centro di una complessa procedura di salvataggio che ha portato all’acquisizione da parte di Iren.

Ansa

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