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Il Francesco di Cazzullo e Branduardi incanta Alba [le videointerviste]

Ieri sera, al teatro Sociale, è andato in scena un emozionante dialogo tra musica, immagini e parole, che dalla storia arriva al presente

Il Francesco di Cazzullo e Branduardi incanta Alba [foto e video] 6

Testo e video di Pierangelo Vacchetto
Foto Vacchetto e Marcato

ALBA – Al Teatro Sociale di Alba, grazie al gruppo Anteprima è andato in scena ieri sera uno spettacolo capace di unire parola, musica e spiritualità in un equilibrio raro e coinvolgente. Protagonisti Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi, che con “Francesco” hanno accompagnato il pubblico in un viaggio intenso nella vita di Francesco d’Assisi. La risposta della città è stata straordinaria: teatro gremito da giorni, tanto da spingere Cazzullo a concedere una replica pomeridiana pur di permettere a tutti i suoi concittadini di assistere allo spettacolo. Il Francesco di Cazzullo e Branduardi incanta Alba [foto e video] 3

Storia, immagini ed emozioni

Un segnale forte di quanto la figura del Santo e la forza della narrazione proposta siano ancora oggi vive e sentite. Lo spettacolo si apre con il Cantico delle creature nella suggestiva versione musicale di Branduardi, dando subito il tono a una rappresentazione che alterna racconto e musica in modo armonico. Da qui si sviluppano i vari quadri della vita di Francesco, accompagnati dalle immagini degli affreschi di Giotto nella basilica di Assisi: dall’incontro con i lebbrosi alla spogliazione dei beni materiali, dal legame con Chiara d’Assisi alla predicazione, fino agli incontri con il Papa e con il sultano. Ed è proprio su questo intreccio tra parola e musica che si inseriscono le riflessioni dei due protagonisti.

Il Francesco di Cazzullo e Branduardi incanta Alba [foto e video] 1 Il Francesco di Cazzullo e Branduardi incanta Alba [foto e video]

Fino all’attualità

Cazzullo definisce il ruolo di Branduardi con parole nette: “Branduardi è la voce di Francesco ed è la musica di Francesco. Francesco scrisse non solo il Cantico delle creature ma anche la musica che andò perduta, e mi piace pensare che fosse molto simile a quella che Angelo ha composto: un mix di musica e parole che arriva al cuore della gente”. Un legame, quello con la musica di Branduardi, che lo stesso Cazzullo riconduce anche a un’esperienza personale, ricordando l’ascolto fin dall’infanzia e la riscoperta di un album come L’infinitamente piccolo, “fatto di parole e musiche molto profonde”. Branduardi, dal canto suo, chiarisce la genesi del suo lavoro: “Per comporre L’infinitamente piccolo ho preso molto dalla parte mistica di Francesco”, aggiungendo come “l’incontro tra Francesco e il sultano durante le Crociate possa essere considerato il primo incontro interreligioso della storia”. Il finale è un regalo al pubblico: Branduardi torna al suo vasto repertorio con due classici amatissimi, La pulce d’acqua e Alla fiera dell’Est, accolti con entusiasmo e partecipazione. Ne emerge uno spettacolo che non è solo racconto biografico, ma esperienza emotiva e spirituale, capace di parlare al cuore. Un incontro tra parola e musica che, proprio come il messaggio di Francesco, continua a risuonare con sorprendente attualità.

Le interviste:

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