di Elisa Rossanino
ALBA– È tornato nelle aule del Tribunale di Asti lunedì 16 febbraio davanti alla giudice Ludovica Manna (che ha sostituito il collega Alberto Giannone) l’uomo che alla guida della sua Mercedes aveva investito una ragazza intenta ad attraversare la strada sulle strisce pedonali, causandole alcune lesioni a entrambi i gomiti e alla colonna lombare. Il sinistro era avvenuto in corso Langhe, all’altezza di via Rio Misureto, nel pomeriggio del 17 febbraio del 2025.
La fuga e l’alcol test
Dopo aver urtato la giovane studentessa (classe 2006) l’uomo, un imprenditore albese di circa 50 anni, si era dato alla fuga senza prestare soccorso, per poi essere raggiunto da una pattuglia della Polizia locale di Alba intervenuta.
Risultato positivo al test alcolemico con un tasso pari a 2,33 grammi per litro, per lui era iniziato l’iter giudiziario.
Quattro imputazioni
Quattro le imputazioni formulate dal Pm Davide Lucignani (sostituito dal collega Giovanni Colombo), tra cui lesioni stradali, guida in stato di ebbrezza alcolica, di essersi allontanato non rispettando l’obbligo di fermarsi e infine non aveva rispettato l’obbligo di prestare assistenza alla giovane.
L’imputato, dopo l’avviso di conclusione delle indagini, aveva chiesto di essere sentito, dichiarando di non essersi accorto di aver investito un pedone.
La richiesta della difesa
Nell’ultima udienza è stato prosciolto dall’accusa di lesioni stradali in seguito all’omissione di querela giunta all’indomani del risarcimento, emesso dalla compagnia assicurativa. Per gli altri tre reati la giudice Manna, accettando con il consenso del pubblico ministero Colombo la richiesta mossa dalla difesa affidata all’avvocato albese Roberto Ponzio, ha chiesto all’Uepe (Ufficio esecuzione penale esterna) di formulare un programma di trattamento per la messa alla prova, rinviando al 4 maggio.
