All’Oratorio Salesiano di Bra la fede si fa comunità

Il catechismo coinvolge famiglie e ragazzi in un cammino condiviso

All’Oratorio Salesiano di Bra la fede si fa comunità

di Lino Ferrero

BRA – All’Oratorio Salesiano di Bra il catechismo non è solo un’ora alla settimana, ma un’esperienza che unisce generazioni e rafforza la comunità. Un percorso che negli anni si è trasformato in qualcosa di più profondo, capace di coinvolgere bambini, adolescenti, genitori e catechisti in un cammino di fede vissuto insieme.

L’intuizione affonda le radici nel periodo in cui la guida dell’Oratorio era affidata a don Livio Sola e prosegue oggi con entusiasmo sotto la responsabilità di don Gigi Cerutti. L’obiettivo è chiaro: fare della catechesi un’occasione di formazione non solo per i più piccoli, ma per le famiglie intere. Perché la fede, quando è condivisa, diventa più solida, più gioiosa e più autentica.

Il segno più evidente di questo percorso si coglie la domenica. In un tempo in cui si parla spesso di chiese vuote, a Bra si registra una tendenza opposta: le Messe domenicali sono partecipate e ricche di volti giovani. Bambini, adolescenti e genitori siedono fianco a fianco. Non è soltanto presenza, ma partecipazione vera.

Le celebrazioni sono curate con attenzione, soprattutto nei tempi forti come Avvento e Quaresima. Si segue un percorso di formazione liturgica ormai adottato da molte diocesi piemontesi, in particolare da quelle della provincia di Cuneo. Canti, gesti e segni sono pensati per aiutare a comprendere meglio ciò che si celebra, rendendo la Messa un’esperienza che parla al cuore e alla vita quotidiana.

Fondamentale è anche il ruolo dei catechisti, presenti quasi sempre accanto ai loro ragazzi durante l’Eucaristia domenicale. Per un bambino o un adolescente è significativo vedere vicino a sé, anche in chiesa, chi lo accompagna nel cammino settimanale. È un segno di coerenza e di comunità, dove non esistono compartimenti stagni ma un unico percorso condiviso.

Creatività e simboli rendono ancora più concreto il messaggio. Il tema della Quaresima di quest’anno è “Il seme della giustizia”. Un’immagine semplice ma ricca di significato. In chiesa è stato preparato un vaso, essenziale ma eloquente: ogni domenica viene aggiunta la parola guida della settimana. Accanto, un innaffiatoio richiama l’acqua che nutre il seme, così come la Parola e i sacramenti alimentano la fede. Un gesto visibile che aiuta a comprendere ciò che spesso resta invisibile.

Anche le omelie di don Gigi Cerutti accompagnano questo cammino con parole chiare, esempi concreti e riferimenti alla vita quotidiana di ragazzi e famiglie. Non discorsi astratti, ma inviti pratici a far crescere quel seme nel terreno della vita di ogni giorno.

Così il catechismo diventa davvero occasione di crescita per tutti. I bambini imparano, i ragazzi si interrogano, i genitori riscoprono. La comunità si rafforza. Perché quando la fede si vive insieme non resta teoria, ma diventa esperienza, relazione e cammino condiviso. E la domenica non è più un’abitudine, ma un appuntamento atteso. La Messa non è finita…

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