Pensiero per domenica / L’evento che convince i discepoli ad ascoltare Gesù

di Lidia e Battista Galvagno

PENSIERO PER DOMENICA – SECONDA DI QUARESIMA – 1° MARZO

In Quaresima, nell’anno A, la prima lettura ripercorre la storia della salvezza. Domenica scorsa abbiamo meditato sul peccato originale che ha rovinato il piano di Dio. La storia di Abramo, protagonista della II domenica (Gen 12,1-4), rappresenta una sorta di secondo tentativo di Dio di realizzare il progetto di benedizione per tutta l’umanità. In un certo senso, Dio cambia strategia: se prima si era rivolto a tutta l’umanità, ora entra in dialogo con una singola persona. Affida ad Abramo il compito di diventare strumento di benedizione per tutti.

Pensiero per domenica / L’evento che convince i discepoli ad ascoltare Gesù
La trasfigurazione di Gesù, olio su legno, opera di Gentile Bellini (1429-1507). Venezia, Museo Correr.

Abramo: un uomo che si lascia salvare da Dio. La sua partenza è, in realtà, una ripartenza. Come racconta la Scrittura, Abramo era già uscito da Ur, con suo padre Terakh, salendo verso nord, fino a Kharan. La partenza di Abramo in direzione sud, verso la terra di Canaan è più che altro un distacco dal clan e dalla famiglia governata da un padre-padrone. Così, con Abramo inizia una nuova storia. Abramo non è uno stinco di santo, ma ha una qualità: si lascia guidare da Dio, si lascia “salvare” da Dio. La storia della salvezza comincia con lui.

Anche la trasfigurazione è una ripartenza: Pietro, Giacomo e Giovanni erano stati i primi chiamati da Gesù. Erano discepoli da tempo, conoscevano bene il loro maestro. Come ci suggerisce il testo di Matteo (17,1-9), a un certo punto hanno avuto una “illuminazione”: hanno capito che colui che stavano seguendo aveva qualcosa di unico e di eccezionale. Che fosse il “Figlio amato” forse lo hanno capito solo dopo la risurrezione. Quel che conta è che grazie all’esperienza spirituale sul monte hanno capito che Gesù era più di un maestro interessante: doveva essere “ascoltato”. Questo invito è il centro della pagina del Vangelo ed è il cuore dell’esperienza cristiana.

Cosa significa ascoltare? Non vuol dire solamente aprire le orecchie, ma aprire il proprio cuore e mettere in pratica quanto viene udito. Come suggerisce il dialetto piemontese, ascoltare è ubbidire, è mettere in pratica! In un certo senso, ascoltare è “partire”, come fa il bambino, in risposta al richiamo della mamma che lo vuole vicino a sé. Per questo, Abramo è un esempio di ascolto fiducioso, come saranno i discepoli che, dopo la risurrezione di Gesù andranno in tutto il mondo. Questa pagina di Vangelo è allora un invito a fare un salto di qualità nella nostra Quaresima e nell’intera nostra vita cristiana: passare finalmente dalle buone intenzioni e dai buoni propositi ai fatti.

 

 

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