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Simona Vergano alla guida del Gruppo fotografico albese

Del Gruppo fotografico albese, oggi fanno parte 150 persone che si ritroviamo tutti i martedì alle 20.45 nella casa del volontariato di corso Europa 45

Vergano alla guida del Gfa

di Davide Barile

LA NOMINA La mostra “Cambia-menti”, organizzata dal Gruppo fotografico albese, si è conclusa domenica primo marzo con un totale di 2.384 ingressi. Nei giorni precedenti, un cambiamento è avvenuto all’interno del direttivo. Dopo sei anni con Roberto Magliano alla guida, è stata eletta la nuova presidente: si tratta di Simona Vergano, prima donna alla guida del sodalizio fondato nel 1965.

A rendere storico il momento è stata anche la fotografia scattata con il primo presidente, Tonino Buccolo, che a 92 anni continua a esercitare la passione di una vita.

Nel nuovo direttivo siedono pure il vicepresidente Alessandro Porcu, il presidente emerito Magliano, il presidente onorario Enzo Massa e i consiglieri Rosaria Berci, Fabrizio Borio, Francesco Disanza, Giovanni Fontana e Maurizio Fantone.

Nel gruppo dal post-pandemia

Classe 1984, psicologa di Grinzane Cavour, Vergano racconta: «Sono entrata nel Gruppo fotografico albese nel periodo successivo alla pandemia e ho subito partecipato in modo attivo, in particolare per quel che riguarda i contatti con associazioni e scuole. Essere eletta presidente è un motivo di grande orgoglio».

Aggiunge: «Da quel che raccontava Buccolo, anni fa la fotografia era una passione quasi esclusivamente maschile, mentre oggi le donne sono molto numerose e, nei corsi che organizziamo annualmente, sono circa la metà dei partecipanti. Come si è potuto notare nella mostra “Cambia-menti”, negli ultimi anni si è passati da una fotografia documentarista di paesaggi e ritratti a qualcosa di più intimista. Sotto la presidenza di Magliano, il ruolo della nostra associazione nel contesto sociale albese è stato profondamente rinnovato».

La passione

La passione della presidente è nata ben prima dell’ingresso nel Gruppo fotografico, «nel mio lavoro ho sempre fatto largo uso di immagini e audiovisivi, anche nella psicoterapia. Sono mezzi di comunicazione molto efficaci, caratterizzati da una grammatica diversa rispetto alle parole, e sono in grado di arrivare direttamente al cuore».

I ritrovi ogni venerdì sera

Del Gruppo fotografico albese, oggi «fanno parte 150 persone, diverse tra loro per età e retroterra culturale. Ci troviamo tutti i martedì alle 20.45 nella casa del volontariato di corso Europa 45 e accogliamo tutti gli interessati. A seconda della serata, pianifichiamo delle attività, guardiamo le foto scattate dai soci, osserviamo e analizziamo le opere di fotografi famosi. Ci troviamo anche per uscite fotografiche e per andare a visitare delle mostre. Il nostro fine resta la promozione della cultura geografica tra la cittadinanza, con un occhio ai grandi fotografi albesi del passato».

«Tra le prossime attività, figura la collaborazione con la fondazione Ferrero per la mostra di Olivia Arthur, per la quale faremo da guide».

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