ALBA – Durante il Vinitaly, che andrà in scena a Verona dal 12 al 15 aprile, Circana, istituto specializzato nelle ricerche di mercato, presenterà una ricerca sul vino nella grande distribuzione. Alcuni valori sono stati anticipati nell’introdurre la tavola rotonda sul tema che si terrà lunedì 13 aprile.
Nel corso del 2025 i negozi della grande distribuzione, in tutta Italia, hanno venduto 737 milioni di litri tra vino e spumante con un calo di 20 milioni di litri (-2,5%) rispetto al 2024. La grande distribuzione si conferma il canale commerciale privilegiato per il settore e permette di comprendere le propensioni di acquisto degli italiani in fatto di vini.
Restringendo lo sguardo al solo Piemonte il vino più venduto nei supermercati è il Prosecco, che sale sul gradino più alto del podio nazionale con oltre 53 milioni di litri venduti, seguito dal Barbera e dal Lambrusco; poi c’è l’abruzzese Montepulciano e, infine, il locale Dolcetto.
Da sottolineare le buone performance del Nebbiolo che nell’ultimo anno ha visto le vendite nazionali crescere di quasi 2 milioni di litri sfiorando il 10% in più.
I consumi si riducono
«Nel 2025 il mercato del vino nella grande distribuzione è tornato indietro seguendo il percorso fatto in tutti i Paesi in cui si beve alcool, che stanno pagando il prezzo di una maggiore attenzione ai consumi di bevande alcoliche», commenta Virgilio Romano di Circana. «L’Italia paga il calo soprattutto sul vino perché storicamente grande produttrice e consumatrice. Una delle domande che dobbiamo porci è se sia necessario agire da un punto di vista della produzione, visto che i cali sono un po’ più veloci di quanto non avvenga alla produzione annua».
