GENOVA – È stato presentato il programma della 97ª Adunata nazionale degli Alpini, prevista a Genova dall’8 al 10 maggio 2026. A venticinque anni dall’ultima edizione genovese, l’Adunata torna nel capoluogo ligure portando con sé un forte valore simbolico, storico e sociale. La città si prepara ad accogliere nell’arco di una settimana oltre 400mila presenze, tra alpini in congedo, famiglie, rappresentanti delle associazioni di volontariato e cittadini, confermando l’evento come uno dei più partecipati a livello nazionale. In continuità con i messaggi di pace delle ultime Adunate di Vicenza e Biella, il motto di questa edizione – Alpini faro per il futuro dell’Italia – sarà il filo conduttore della manifestazione.
Il programma
La manifestazione prenderà avvio venerdì 8 maggio alle 9 con la cerimonia dell’alzabandiera in piazza De Ferrari, seguita dall’onore ai caduti presso l’Arco della vittoria in piazza della Vittoria, e dall’inaugurazione della cittadella degli Alpini allestita nei giardini Brignole, in piazza Giuseppe Verdi. Nel tardo pomeriggio, a partire dalle ore 18.30, il centro cittadino sarà attraversato dalla sfilata dei vessilli, che dal Porto antico raggiungerà piazza De Ferrari. A seguire, sfileranno i gonfaloni, il labaro Ana, il vessillo della sezione di Genova e dalla bandiera di guerra. La giornata si concluderà con il saluto ufficiale della città e gli onori alle insegne.
La giornata di sabato 9 maggio si aprirà alle ore 10.30 nella sala del Maggior consiglio di palazzo Ducale, con l’incontro tra il presidente nazionale, le sezioni all’estero, le delegazioni Ifms e i militari stranieri. Nel primo pomeriggio, alle ore 13, in corso Italia, presso il lido di San Nazaro, è previsto il lancio dei paracadutisti, mentre alle ore 16.30, nella cattedrale di San Lorenzo, si terrà la Messa. A seguire, alle ore 17.30, il labaro Ana e il vessillo della sezione di Genova sfileranno da piazza San Lorenzo a piazza Matteotti. La giornata proseguirà con i saluti istituzionali a palazzo Ducale, alla presenza della sindaca di Genova, del presidente della Regione Liguria e del presidente dell’Associazione nazionale Alpini. In serata, alle 20.30, il teatro Carlo Felice ospiterà il concerto “Cori sotto la Lanterna”, aperto al pubblico su prenotazione, con prevendite disponibili a partire da oggi giovedì 9 aprile sul sito www.adunatalpini.it e presso la biglietteria del teatro. Parallelamente, il centro cittadino sarà animato da esibizioni itineranti di cori e fanfare alpine.

Il momento culminante dell’Adunata sarà rappresentato dalla tradizionale sfilata di domenica 10 maggio, con partenza alle ore 9 da piazza Corvetto. Circa novantamila alpini, appartenenti alle 80 sezioni italiane, alle 31 sezioni estere e ai 5 gruppi autonomi distribuiti nei cinque continenti, sfileranno accompagnati da fanfare, cori e gruppi storici. Il corteo percorrerà via Roma, piazza De Ferrari, via XX Settembre per concludersi in piazza della Vittoria. Qui si terrà il passaggio della “stecca” alla sezione di Brescia, che ospiterà la successiva Adunata, seguito dalla cerimonia dell’ammainabandiera in via Diaz, di fronte alla tribuna delle autorità.
Durante tutta la manifestazione, Genova sarà animata dalla presenza dei cori e delle fanfare alpine, espressione della tradizione musicale nata nelle trincee della Grande Guerra. Sono duecento le formazioni (143 cori e 68 fanfare), molte delle quali saranno presenti a Genova contribuendo a creare un’atmosfera diffusa di partecipazione. Le esibizioni si terranno in chiese, teatri e spazi pubblici, accompagnando anche i momenti ufficiali dell’Adunata.
Per l’intera durata dell’evento, oltre mille volontari e operatori saranno impegnati nel supporto all’organizzazione logistica, nella sicurezza, nell’accoglienza e nella gestione delle numerose iniziative collaterali.
Le dichiarazioni
«Dopo 25 anni l’Adunata nazionale torna a Genova ed è per noi una grande emozione», ha sottolineato Stefano Pansini, presidente della sezione Ana di Genova. «La nostra è una terra di mare, ma anche di fatica e di sacrificio, valori che appartengono profondamente alla cultura alpina e che ritroviamo nel nostro carattere. In ogni famiglia genovese c’è stato o c’è un alpino: per questo il sorriso con cui accoglieremo questa Adunata nasce da una memoria condivisa, che comprende anche il ricordo dei tanti liguri della Cuneense e di chi non è tornato. Saremo felici di accogliere gli Alpini con il calore che contraddistingue la nostra città, nel segno della memoria e della condivisione».

«L’Adunata è ormai alle porte: manca meno di un mese a questo straordinario evento e la macchina organizzativa, avviata da tempo, sta intensificando il proprio impegno giorno dopo giorno», ha commentato Maurizio Pinamonti, presidente del comitato organizzatore dell’adunata 2026. «Non è stato un percorso semplice: abbiamo affrontato diverse criticità, ma grazie alla collaborazione di tutti siamo riusciti a pianificare ogni attività. Questa sarà una grande occasione per Genova e per la Liguria, con importanti ricadute per il territorio. Desidero ringraziare anche i cittadini genovesi, che saranno chiamati a qualche sacrificio, sapendo che accoglieremo circa 400mila persone. Vogliamo che l’Adunata sia vissuta da tutti come qualcosa di proprio: una festa condivisa, da vivere con gioia al fianco degli Alpini, rendendo onore ai nostri caduti e promuovendo i valori della solidarietà e della pace. Sarà soprattutto una grande festa di popolo, all’insegna di amicizia, fratellanza e spirito di comunità. Viva gli Alpini, viva Genova, viva l’Italia.»
«Genova è una città profondamente legata alla storia alpina e accoglie per la sesta volta l’Adunata nazionale, confermando un rapporto solido e radicato nel tempo», ha aggiunto Sebastiano Favero, presidente dell’Associazione nazionale Alpini. «Torniamo a Genova forti di un’esperienza recente di grande valore, come l’impegno dei nostri volontari alle Olimpiadi Milano Cortina, inseriti nella joint task force della difesa – primo esempio di integrazione di questo tipo – a conferma dello spirito di servizio che contraddistingue il mondo alpino. Un esempio che saremo certo capaci di portare nelle strade del capoluogo ligure, dando vita a quella che è la più grande manifestazione di gioiosa fraternità organizzata da una Associazione d’ama che, proprio per onorare la memoria dei suoi Caduti, si richiama espressamente ai valori della solidarietà e della pace. Lo faremo orgogliosi della nostra storia e dei nostri valori, in un clima di serena e rispettosa condivisione con la popolazione che saprà accoglierci con identico spirito».
«Genova si prepara ad accogliere un appuntamento che, dopo 25 anni, riporta in città una manifestazione di straordinaria partecipazione e valore simbolico», ha dichiarato la sindaca Silvia Salis. «Gli Alpini rappresentano una parte importante della storia del Paese: una storia fatta di servizio, senso del dovere, solidarietà e vicinanza alla comunità, come dimostra ogni giorno il loro impegno nel volontariato e nella protezione civile. L’Adunata sarà per Genova un grande momento di incontro e di condivisione, capace di coinvolgere l’intera città con un programma diffuso tra cori e fanfare, con la cittadella degli Alpini e con tante iniziative aperte a cittadini e visitatori. E sarà anche l’occasione per mostrare la capacità di accoglienza di Genova e dei genovesi, e il lavoro di squadra che istituzioni, organizzatori, volontari e realtà del territorio stanno portando avanti insieme».

«Il ritorno dell’Adunata nazionale degli Alpini a Genova rappresenta un momento straordinario per tutta la Liguria, sia sotto il profilo storico e identitario sia per le importanti ricadute sociali, turistiche ed economiche che porterà sul territorio», hanno dichiarato il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e l’assessore ai grandi eventi Alessandro Piana. «Si tratta di un evento fortemente voluto e sostenuto dall’attuale amministrazione regionale, frutto di un percorso che abbiamo accompagnato e sviluppato con determinazione, riconoscendone fin da subito il grande valore. Consideriamo questa Adunata uno degli appuntamenti più significativi per la nostra regione: una manifestazione capace di unire tradizione, partecipazione e promozione del territorio, coinvolgendo centinaia di migliaia di persone in un clima di condivisione e appartenenza. Genova e la Liguria si preparano ad accogliere al meglio questo prestigioso appuntamento, mettendo in campo competenze, organizzazione e una rete di collaborazione tra istituzioni, associazioni e operatori economici. Sarà l’occasione per mostrare la bellezza del nostro territorio, la qualità dell’accoglienza e le nostre eccellenze. Siamo certi – hanno concluso – che questa Adunata lascerà un segno profondo, rafforzando il legame tra gli Alpini e la nostra comunità e confermando la Liguria come una regione capace di ospitare e valorizzare eventi di livello nazionale e internazionale».
Tutte le informazioni aggiornate sull’evento saranno disponibili sul sito ufficiale dell’Adunata, raggiungibile all’indirizzo www.adunatalpini.it.
