Torino: Baglioni omaggiato a Palazzo Civico

Il cantautore chiuderà il tour il 18 settembre in piazza San Carlo

Torino: Baglioni omaggiato a Palazzo Civico
Il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo e Claudio Baglioni - foto ©Angelo Trani

di Andrea Olimpi

MUSICA – Nel pomeriggio di venerdì 10 aprile 2026,  Claudio Baglioni è stato accolto nella Sala Rossa di Palazzo Civico, dove la Città di Torino gli ha consegnato una pergamena in segno di stima e riconoscenza. Un omaggio istituzionale che anticipa il gran finale del suo GrandTour, in programma venerdì 18 settembre in piazza San Carlo.

Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco Stefano Lo Russo, la presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo e l’assessore ai Grandi eventi e Turismo Domenico Carretta, che hanno sottolineato il valore simbolico della scelta di Torino come tappa conclusiva di un tour celebrativo dei 40 anni dell’album La vita è adesso.

“Siamo davvero orgogliosi – dichiara il sindaco Stefano Lo Russo – che Claudio Baglioni abbia scelto la nostra città per terminare un tour di concerti così importante e simbolico di una lunga e fortunata carriera. Una scelta che testimonia come Torino sia sempre più attrattiva per ospitare grandi eventi ma anche un legame speciale tra un artista così importante per la storia della musica italiana e la nostra città, dove vent’anni fa si esibì nella cerimonia inaugurale dei giochi olimpici invernali, un evento che, proprio come le sue canzoni, è nel cuore di tantissime e tantissimi torinesi”.

“Sono davvero molto toccato dall’accoglienza ricevuta, la Sala Rossa del Palazzo Civico è vicina, come colore, al mio stato d’animo, carico di emozione e di passione – dichiara Claudio Baglioni – Con questa città ho avuto e ho un lunghissimo rapporto, un incontro personale e professionale che oggi si realizza e si definisce ancora di più. Torino è stata protagonista di tanti miei inizi, dei debutti di molti dei miei progetti. Piazza San Carlo sarà l’approdo ideale, il gran finale di questo ultimo giro di concerti. Una piazza splendida, un museo vivente, e sapere che sia ancora viva e vissuta, il salotto della città, ci fa capire che la bellezza è percorribile e che armonia e cultura fanno veramente un bene dell’anima e il bene dell’anima. Grazie veramente per tutto quello che questa città mi ha dato, le suggestioni, le vibrazioni positive, i mille ricordi. Torino è una città capitale ed è capitale per le avventure, le storie, le cose che qui mi sono capitate”.

“Aprire le porte della Sala Rossa a un gigante della musica italiana come Claudio Baglioni, per offrirgli un segno dell’affetto e della stima che anche la nostra Torino gli tributa, contribuisce a connettere l’istituzione alla comunità e ai sentimenti che la attraversano – dichiara la presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo -. Una connessione che prelude alla grande partecipazione attesa per il prossimo 18 settembre in piazza San Carlo, dove il cantante concluderà il suo Grandtour. Siamo grati a questo straordinario artista che premia la nostra città coronando un sogno che per il suo pubblico dura da una vita intera”.

“Aver scelto Torino per questo concerto storico testimonia il legame profondo tra l’artista e una città che ha sempre amato la sua eleganza e la sua poetica – dichiara l’assessore Domenico Carretta –. Sono certo che questo concerto sarà un evento collettivo che resterà nella memoria di tanti. La consegna della pergamena è il nostro modo per dire grazie a un artista che ha dato voce alle emozioni di intere generazioni e che ha scelto Torino per scrivere un’altra pagina di una storia straordinaria”.

Nel testo della pergamena si legge: “A Claudio Baglioni, artista simbolo della musica italiana, in segno di stima e riconoscenza per aver scelto Torino come ultima tappa del suo GrandTour La vita è adesso. La nostra città ti accoglie con affetto e orgoglio: grazie per aver condiviso con noi canzoni che hanno accompagnato intere generazioni, e che restano patrimonio di emozioni condivise”.

Il legame tra Claudio Baglioni e Torino affonda le radici in oltre cinquant’anni di carriera. Già nel 1972 presentò in città Questo piccolo grande amore, uno dei suoi album più iconici, da cui l’omonimo brano premiato come Canzone del secolo al Festival di Sanremo del 1985. Negli anni, numerosi tour hanno fatto tappa nel capoluogo piemontese, tra stadi, palazzetti e luoghi simbolo come il Teatro Regio, l’Auditorium Giovanni Agnelli e la Reggia di Venaria.

Tra i momenti più significativi, il concerto Human Rights Now! del 1988 promosso da Amnesty International e la cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006, durante la quale Claudio Baglioni eseguì l’inno ufficiale, di cui è autore, accompagnato dall’orchestra Rai e dal coro del Teatro Regio.

Il GrandTour La vita è adesso partirà a fine giugno da piazza San Marco a Venezia e attraverserà alcuni dei luoghi più suggestivi d’Italia, dal Teatro Greco di Siracusa all’Anfiteatro degli Scavi di Pompei, dal Teatro Antico di Taormina alla Reggia di Caserta, per un totale di 48 concerti. Il viaggio si concluderà proprio a Torino, con un appuntamento che si preannuncia già tra i più attesi dell’anno.

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