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Con lo spazio Piemonte la Regione porta anche Vinum e Bra’s sul palco enologico globale

L'assessore Bongioanni: «Guardiamo con fiducia all’enoturismo e ai nuovi scenari»

Con lo spazio Piemonte la Regione porta anche Vinum e Bra's sul palco enologico globale

VERONA – Si è aperta domenica 12 aprile a Verona fiere l’edizione 2026 di Vinitaly, dove il Piemonte è presente con un ampio spazio istituzionale nel Padiglione 10, coordinato dal consorzio Piemonte land of wine con il supporto della direzione agricoltura della Regione e dedicato alla valorizzazione dei vini e dei territori regionali. Al centro della partecipazione regionale c’è l’Area Piemonte, pensata come luogo di incontro tra istituzioni, consorzi, produttori e operatori dei mercati internazionali.

Lo spazio regionale, aperto e caratterizzato da una veste grafica rinnovata, abbraccia il marchio identificativo “Piemonte is – eccellenza Piemonte” e punta sull’integrazione fra la produzione vitivinicola (108 i produttori e 4 i consorzi di tutela presenti), la promozione turistica del territorio (sono presenti le Atl del Piemonte) e quella dell’agroalimentare.

Un premio per la cantina di Giovanni Negro, ex sindaco di Monteu Roero

La prima giornata ha visto fra l’altro – alla presenza dell’assessore regionale al commercio, agricoltura e cibo, turismo, sport e post-olimpico, caccia e pesca, parchi Paolo Bongioanni – la presentazione del progetto Sinfonia Barbera che mette in rete sei Comuni del Monferrato con le loro iniziative di promozione del celebre vino rosso della tradizione piemontese; il progetto di Coldiretti della nuova enoteca Divinorum che sorgerà nello spazio di corso Vittorio Emanuele a Torino; la consegna del premio Angelo Betti al produttore Giovanni Negro delle cantine Angelo Negro di Monteu Roero.

L’inaugurazione ufficiale dell’Area Piemonte nel pomeriggio di domenica 12 ha visto l’intervento del sottosegretario al ministero dell’agricoltura, sovranità alimentare e foreste Patrizio La Pietra, insieme al presidente di Piemonte land of wine Francesco Monchiero e ai rappresentanti dei consorzi di tutela e al presidente della fondazione Agrion Giacomo Ballari: è stato presentato l’Osservatorio sul mercato vitivinicolo, lo strumento destinato a mettere a disposizione dei produttori piemontesi dati, analisi e scenari sui mercati esteri, per orientare in modo più mirato l’export, intercettare la domanda emergente e supportare le strategie commerciali delle aziende.

Spiega l’assessore Bongioanni: «Siamo la regione delle 61 denominazioni, protagoniste nello stand con degustazioni e altri prodotti, come il nuovo e sontuoso panettone al vino rosso e alla pera Madernassa. Il vino piemontese non deve avere paura della difficile situazione geopolitica ed economica contingente. Accanto al tradizionale mercato Usa stiamo strutturando operazioni su Canada, Scandinavia, America Latina, Estremo Oriente e Cina e guardare con fiducia agli accordi con l’India. Per aiutare i nostri produttori a decidere verso quali mercati orientarsi e a che prezzi attendersi abbiamo varato proprio oggi il nuovo Osservatorio sui mercati vitivinicoli assieme alla Fondazione Agrion. Un altro fronte in crescita è l’enoturismo, così come la forza attrattiva del Piemonte, fondata su grandi eventi come le Atp finals, di cui allo stand esponiamo con orgoglio il leggendario trofeo. Sono quattro giorni con il sorriso, perché nel vino c’è il fulcro e il motore trainante non solo della promozione dell’agroalimentare, ma dell’intera italianità».

E ha sottolineato il sottosegretario La Pietra: «Oggi i nostri imprenditori hanno bisogno di certezze, di capire come potersi affacciare sui nuovi mercati. Quindi dobbiamo dare loro indicazioni chiare. Come Masaf ci stiamo muovendo assieme al Ministero degli Esteri e quello del Made in Italy in particolare per la promozione delle nostre aziende all’estero, perché, se riusciamo a dare loro il giusto supporto, la sicurezza e soprattutto far capire che dietro c’è il supporto del Governo, questo è un elemento importante nel momento molto difficile che stiamo vivendo. Investire sul nostro vino significa sostenere un’eccellenza, ma anche tutto il sistema agroalimentare, come stiamo facendo negli ultimi anni con gli accordi di filiera, per riuscire ad avere linee di produzione più efficaci, maggiore reddito e maggiore capacità di produrre energia pulita riducendo la dipendenza dalle fonti internazionali».

Lunedì 13 spazio alle presentazioni di Vinum e Bra’s

Nella giornata di lunedì 13 aprile è prevista la visita al Vinitaly del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e, nello stand regionale si terrò la presentazione dell’edizione 2026 di Vinum ad Alba, e di Bra’s in programma a settembre.

«Bràs e Vinum possono stare insieme perché mostrano come il nostro territorio sa proseguire con gli eventi tradizionali e storici, ma anche si evolve». A dirlo è Cirio intervenendo. La 48ª edizione di Vinum, la fiera internazionale dei vini del Piemonte, si terrà ad Alba nei fine settimana del 25-26 aprile e 1-3 maggio. Contestualmente è stata anche illustrata Bràs, il più recente festival della celebre salsiccia, del pane e del riso di Bra, in programma il 17-20 settembre.

Cirio ha annunciato in anteprima una novità della kermesse di settembre. «In un caffè meraviglioso di Torino è nato il tramezzino – ha concluso – e a Bra, dove c’è gente ingegnosa, hanno lanciato, e lo presenteranno quest’anno, il bra-mezzino fatto con la salsiccia di Bra».

Vinum, ha evidenziato il direttore della fiera Stefano Mosca, «è l’unico evento in cui in un giorno si possono degustare tutte le denominazioni del Piemonte. Il pubblico straniero – ha aggiunto – sceglie Vinum come motivazione di viaggio. Mentre l’aspetto conviviale è una chiave di successo tra i giovani che bevono consapevolmente». Presente a Vinitaly il sindaco di Alba Alberto Gatto. «Vinum – ha affermato – segna ufficialmente l’avvio della stagione turistica e la nostra città sta iniziando ad accogliere i visitatori».

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