PASQUA – Il Risorto appare ai suoi discepoli e li saluta: «Pace a voi!». Anche quest’anno la Pasqua è segnata da conflitti e distruzioni in diverse parti del mondo. Missili e bombe continuano a cadere dal cielo, portando morte e sofferenze atroci a tante famiglie e popolazioni inermi.
Mentre milioni di persone si preparano alla Pasqua, in Nigeria le chiese vengono incendiate, le comunità assaltate e i credenti rapiti o uccisi.
Anche nella nostra città, nei nostri paesi e comunità siamo chiamati ad accogliere il saluto di pace che viene dal Risorto, facendoci accoglienti nei confronti di chi arriva da fuori e cerca un lavoro e una casa dove stare. Non basta la primavera per pensare che l’emergenza abitativa per tante persone sia conclusa, abbiamo bisogno di case, facciamo un gesto di pace concreto e apriamo gli alloggi sfitti e mettiamoli a disposizione di chi ha bisogno anche attraverso istituzioni come la Caritas, che si fanno garanti per il pagamento del canone.
Vorrei che il giorno di Pasqua l’augurio di pace risuonasse in tutto il mondo e che gli uomini e le donne di buona volontà accogliessero l’annuncio e riconoscessero in Gesù risorto la fonte della pace vera.
Il mondo, la nostra società ha bisogno di noi, ha bisogno che dalla nostra vita continui a risuonare l’annuncio di Pasqua: «Cristo è risorto, veramente risorto: è lui la nostra pace!».
+ Marco, vescovo
