di Pierangelo Vacchetto
ARTE – La memoria di un territorio può riaffiorare attraverso le immagini, le testimonianze, ma anche grazie ai materiali che lo costituiscono. È da questa riflessione che prende forma “Sedi Menti – Varchi tra memoria e presente”, la mostra dell’artista Silvia Ruata, inaugurata il 24 luglio nella Chiesa dell’Immacolata Concezione di Albaretto della Torre.
L’esposizione rappresenta un viaggio tra arte contemporanea, storia e identità locale, un progetto che restituisce la memoria del territorio attraverso i suoi stessi paesaggi e le sue materie, trasformando terra, pietra, legno e fotografie in strumenti di racconto. Le opere diventano così “varchi” attraverso i quali il visitatore è invitato a superare il confine tra passato e presente.
Il progetto prende ispirazione anche dal prezioso patrimonio fotografico di Paul Scheuermeier, il linguista e fotografo svizzero che negli anni Venti documentò la civiltà contadina italiana, offrendo uno sguardo autentico sul mondo rurale delle Langhe. Quelle immagini diventano oggi un punto di partenza per una nuova riflessione artistica: Silvia Ruata le mette in dialogo con linguaggi contemporanei e con l’impiego di strumenti digitali e dell’intelligenza artificiale, non per sostituire la memoria, ma per interrogarsi su come essa possa essere reinterpretata e trasmessa alle nuove generazioni.
Ne nasce un percorso nel quale passato e innovazione convivono. La tecnologia diventa uno strumento di ricerca capace di aprire nuove prospettive senza cancellare le tracce della storia, mentre la materia conserva il ruolo di testimone privilegiato dell’identità del luogo.
Più che una semplice esposizione, “Sedi Menti – Varchi tra memoria e presente” si configura come un invito a osservare il paesaggio con uno sguardo diverso, riconoscendo nelle sue forme, nei suoi materiali e nelle sue trasformazioni una memoria collettiva ancora viva. In un territorio come quello dell’Alta Langa, dove il rapporto tra uomo e ambiente continua a rappresentare un elemento fondamentale dell’identità locale, il progetto assume anche il valore di una riflessione sul futuro dei piccoli borghi e sulla necessità di custodirne il patrimonio culturale.
La mostra sarà visitabile fino al 16 agosto nella Chiesa dell’Immacolata Concezione, con orario dalle 9 alle 17. L’iniziativa è accompagnata da momenti dedicati alla valorizzazione delle produzioni locali e della filiera corta, a conferma del forte legame tra il progetto artistico e il territorio che lo ospita.
