La scuola di Santo Stefano Roero va sulla Luna

La scuola di Santo Stefano Roero va sulla Luna
Gli alunni santostefanesi e, alle loro spalle, una foto di Charles Duke nel 1972.

SANTO STEFANO ROERO Da una fotografia notata quasi per caso durante una visita didattica è nato un incontro capace di portare la Luna tra i banchi della scuola primaria di Santo Stefano. Protagonista di questo legame inatteso è Charles Duke, astronauta statunitense che, nel 1972, partecipò alla missione Apollo 16, diventando la decima persona a camminare sulla superficie lunare. Durante una giornata didattica, in visita alla cantina santostefanese di Silvano Nizza, i bambini hanno notato la foto dell’astronauta, che aveva avuto modo di conoscere il produttore vinicolo. Da lì, il percorso è stato semplice: Nizza ha contattato un suo collaboratore, che a sua volta ha raggiunto Duke, il quale si è detto entusiasta di fare la conoscenza dei bambini.

I ragazzi si sono organizzati e hanno realizzato un video nel quale si presentano, mostrano i luoghi della scuola e salutano l’astronauta. La risposta non è tardata ad arrivare. Nel videomessaggio inviato alla scuola, Duke ha incoraggiato i bambini ad andare “oltre” ciò che già conoscono, coltivando la curiosità e il desiderio di scoprire cose nuove. Un invito che ha rappresentato il coronamento del percorso svolto in classe, durante il quale gli alunni hanno condotto ricerche, approfondimenti, realizzato manufatti e si sono espressi anche in lingua inglese.

Tra gli aspetti che hanno colpito maggiormente gli insegnanti c’è una frase pronunciata da Duke, quando racconta di aver “disturbato” la superficie lunare. «È un’espressione che ci ha colpiti profondamente perché dimostra il rispetto che conserva ancora oggi nei confronti della Luna, dello spazio e della Terra. Abbiamo voluto trasmettere anche ai bambini questo messaggio: avvicinarsi all’ambiente con rispetto e consapevolezza. È lo stesso atteggiamento che dovremmo avere verso gli spazi che viviamo ogni giorno e verso il nostro pianeta», raccontano le insegnanti. Un insegnamento che va oltre la scoperta scientifica e che ha reso ancora più significativa un’esperienza destinata a rimanere nel ricordo degli alunni santostefanesi.

 Valentina Pavese

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