AUTOMOTIVE – Il Piemonte punta a ritagliarsi un ruolo da protagonista nella nuova politica industriale europea. Mercoledì 5 agosto si è riunito il Tavolo Automotive convocato dalla Regione Piemonte con le organizzazioni sindacali per raccogliere proposte, osservazioni e priorità da sottoporre al Ministero delle Imprese e del Made in Italy in vista della definizione delle future Aree di Accelerazione Industriale previste dall’Industrial Accelerator Act dell’Unione europea e del Decreto Impresa.
All’incontro hanno partecipato il vicepresidente della Regione Piemonte e assessore al Lavoro Maurizio Marrone e l’assessore alla Formazione Daniela Cameroni. L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato dal Governo, dopo la richiesta del ministro Adolfo Urso alle Regioni di presentare proposte concrete per l’attuazione del nuovo strumento europeo. Parallelamente, l’assessore allo Sviluppo Economico Andrea Tronzano sta portando avanti il confronto con le associazioni di categoria, che proseguirà a settembre con un incontro a Bruxelles insieme alle principali regioni europee dell’automotive.
«Il Piemonte vuole cogliere l’opportunità messa a disposizione dal Governo senza perdere tempo. Serve una proposta condivisa e costruita insieme a imprese e lavoratori – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il vicepresidente Maurizio Marrone, gli assessori Andrea Tronzano e Daniela Cameroni –. Le Aree di Accelerazione Industriale rappresentano un’occasione irripetibile per rilanciare la nostra manifattura e restituire competitività a uno dei principali distretti automotive d’Europa. Per il Piemonte possono rappresentare una leva decisiva per il rilancio di Mirafiori, l’attrazione di nuove produzioni e il rafforzamento dell’intera filiera».
Nel corso del confronto è emersa la necessità di affiancare alle semplificazioni amministrative previste dall’Industrial Accelerator Act strumenti economici in grado di sostenere concretamente gli investimenti produttivi. Tra le ipotesi discusse figurano crediti d’imposta e incentivi dedicati per aumentare l’attrattività del territorio nei confronti di nuovi insediamenti industriali.
Un altro tema centrale riguarda la qualità degli investimenti esteri. L’obiettivo della Regione Piemonte è favorire progetti capaci di creare occupazione stabile, rafforzare le filiere produttive europee e valorizzare la componentistica realizzata nell’Unione, evitando investimenti con finalità esclusivamente speculative.
L’Industrial Accelerator Act punta infatti ad accelerare la ricostruzione delle filiere strategiche europee attraverso procedure autorizzative più rapide, collegamenti prioritari alle infrastrutture energetiche e una forte riduzione degli oneri burocratici grazie alla digitalizzazione. Tra i comparti considerati prioritari figurano l’automotive, le tecnologie Net Zero e le industrie ad alta intensità energetica.
Redazione
